22-06

I miei primi 9 anni al Pigneto.

Il 22 giugno voglio invitarti al mio compleanno. Uno dei due che festeggio ogni anno. L’altro è il primo ottobre. Sono una ragazzina con due date di nascita. Fico no? Poi un giorno ti racconterò come è possibile questa stranezza. Compio 9 anni di iniziative politiche, di sperimentazione del lavoro collettivo autogestito, di costruzione di infrastrutture autonome, di concerti e presentazioni di libri, di costruzione e supporto di reti sociali, di accoglienza e solidarietà, di partecipazione consapevole, di approvvigionamento, di formazione, di presentazione e diffusione dei prodotti delle comuni agricole, di corsi di formazione legati al tema del cibo e del vino. Sono stata presente nelle piazze del quartiere insieme alle persone che in questo territorio si preoccupano degli altri, ho trotterellato insieme a coloro che si appassionano e si impegnano, ho preso a calci in faccia tutti i prevaricatori, i politicanti, i mafiosi e gli sfruttatori che hanno tentato di avvicinarmi. Ho salutato con gioia, augurando tutto il bene, amici e amiche che sono partiti per cambiare vita e ho allontanato da me le relazioni tossiche imposte dai falsi amici. Sono stata tra quelli che hanno praticato la riduzione del danno in questo quartiere dove lo spaccio e il consumo di sostanze stupefacenti è uno dei giri economici più fiorenti. Durante la quarantena mi avete vista con le serrande abbassate perché non volevo essere un veicolo di diffusione dell’epidemia né per me né per i miei amici e le mie amiche del quartiere, però intanto riflettevo e cercavo di capire perché madre natura ci abbia inviato il suo messaggero Covid in forma così crudele. E ho capito che il senso del suo messaggio alla specie homo sapiens è : cambia forma di vita, il capitalismo ti uccide. E cercavo di capire, alla mia tenera età, perché si infettasse e morisse tanta gente a causa delle politiche sanitarie dei cialtroni che ci governano. Devo dire che sono una ragazzina piena di vita, e come la vita è piena di contraddizioni e fragilità, così anche io, nei miei primi anni al Pigneto, sono stata in guerra con me stessa, ho affrontato i mille problemi della crescita e del mio posizionamento nel mondo. Ora che sono un po’ più grandicella capisco che ho trovato la strada giusta per me. Mutualismo, autogestione, lavoro collettivo autonomo, autoformazione. Questa è la mia strada, vuoi camminare insieme a me? Sono Zazie baretto di quartiere.