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Zenìa “folk immaginario”

Zenìa “folk immaginario” MARTEDÌ 13/02 2024

Da un\’idea di Nora Tigges e Massimiliano Felice
Nora Tigges – canto, testi
Massimiliano Felice – organetto e chitarra
Davide Roberto – percussioni e canto
Massimiliano Bultrini – chitarra
Testi N. Tigges
Dall’ascolto (…) emerge una musica che suona familiare nei suoi rimandi e nelle sue assonanze,
impregnata di terra in cui scorrono tanti fertili rivoli folklorici, con un baricentro musicale centro-
meridionale italiano in cui si innestano altri mondi sonori (Est Europa, Brasile, jazz, in primis).
Eppure la musica di Zenìa non riducibile a una definizione di genere né ai cliché world-oriented.
Una pluralità che ben si addice all’altrove narrativo perseguito dal gruppo che costruisce il
proprio sound su una cornice timbrica acustica: organetto, chitarre, percussioni e una “voce
d’oro” che sa farsi strumento come quella da soprano di Nora Tigges. (…) Se è vero che “la radice
è la meta del viaggio di un seme”, (..) viene proprio voglia di unirsi alla comunità di Zenìa, luogo
di accoglienza e ospitalità, di conforto e riflessione su di sé, per un soggiorno tra gli aromi locali,
porgendo l’orecchio alle flessuose note dei compari musici zeniti.
Ciro De Rosa, BLOGFOOLK
Immaginare un paese.
Posarlo sulla terra, stretto fra le montagne e il mare.
Modellare i suoni della sua lingua, inventare usi e costumi.
E poi raccontare storie, leggende, personaggi, memorie dei suoi abitanti attraverso la musica che
ne accompagna la vita.
Questa è Zenìa: un paese dove ogni giorno si tende un filo di speranza per disorientare la
malasorte offrendo cibo e riparo a chi arriva, dove uomini e donne condividono la paura, il coraggio
e l’amore per la bellezza.
Sulla scena, come nella taverna del borgo, i canti “tradizionali” di Zenìa sono eseguiti nella loro
lingua originale (immaginaria!), accompagnati a brevi narrazioni che aprono spiragli sulla vita di
questo luogo assente dalle mappe, ma vicino al cuore.
A emergere gradualmente è un’idea di comunità, sospesa tra favola e metafora, che si traduce in
una musica dal suono familiare, eppure refrattaria a ogni definizione di genere.
***
La band dalle sonorità folk/world ha debuttato nel 2019 e ha partecipato a numerosi festival e
rassegne, tra cui: stagione estiva Teatro Romano di Gubbio, Festival Di voci e di suoni, Civitella
Alfedena Folk Festival, Carsica Festival, Muntagninjazz, Festival Ville e Castella, Wordland
Festival, Kantun Winka, Stradarolo, Festa per la Cultura, FolkWays Festival, TBM Music Fest, No
Border Fest, Voci in Cammino, Diciamocelo Boogie Teatro, Sentieri di Carta.
Il libro-cd “Zenìa – suoni e storie di un paese immaginario” (Nota, dicembre 2020), presentato
presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, si classifica tra i migliori dieci dischi selezionati
dal Premio Città di Loano 2021 e sta ricevendo una lusinghiera accoglienza da critica e pubblico.
Il brano “Vulje Valje” è risultato finalista del Premio Mareaperto 2020.
Al link https://www.zeniaproject.net/press sono visibili il video integrale dello spettacolo ed il
relativo trailer, un estratto dell’omonimo libro-cd (Nota, 2020), foto, recensioni, interviste, bio degli
artisti, canali social, ecc.

Zazie nel metró

Zazie nel metró

baretto di quartiere

 Via Ettore Giovenale, 16, 00176 Roma RM
Telefono3387215188
Emailzazienelmetro06@gmail.com
Orari08:00 - 23:45

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