Inserito il 16 luglio 2010 da CdQPignetoPrenestino.
Nonostante 2 milione e mezzo di fondi stanziati per la riqualificazione del Pigneto e tutto il tempo necessario per evitarlo, il quartiere perde un altro servizio essenziale: la Biblioteca di Via Mori. Domani, sabato 17 luglio alle ore 12, presidio e conferenza stampa alla Biblioteca [comunicato]
Da un giorno all’altro i lavoratori senza nessun preavviso ragionevole si sono ritrovati ad impacchettare i libri, chiedendone in fretta e furia la restituzione agli utenti. L’Istituzione Biblioteche di Roma ha deciso la chiusura per problemi di sicurezza. Una condizione irrisolta da più di un decennio come denunciato dai cittadini e i lavoratori, per l’inadeguatezza del prefabbricato di via Mori, pieno di amianto e con impianti fatiscenti che fino a poco tempo fa veniva considerato dal Municipio totalmente sicuro. Solo a luglio 2008 il Municipio indicava il trasferimento nei locali della ex-Serono come soluzione, di fatto stracciando il Contratto di Quartiere che destinava quegli spazi a Casa del Municipio e altri servizi già finanziati. In due anni si è solo perso tempo, negando i processi di partecipazione dei cittadini e non rispettando accordi e contratti, tradendo le aspettative dei lavoratori, ritardando il collaudo degli spazi della ex Serono ad oggi ancora privati e negati ai cittadini.
Oggi la Biblioteca chiude senza nessun progetto presentato e tempi certi di riapertura e con 650mila € della Regione per la bonifica e il rifacimento a via Mori che non sappiamo quando verranno messi a bilancio per riavere la nostra biblioteca vicino a quattro istituti scolastici.
Tutto questo non può essere accettato ne taciuto.
In questo quadro le responsabilità maggiori sono da attribuire alla Giunta Alemanno che tiene bloccati tutti i finanziamenti e i processi per la riqualificazione del Pigneto per un valore di circa 2milioni e mezzo di euro, tra gli altri:
- 670mila € per la realizzazione di un asilo nido
- 270mila € per la riqualifica del mercato rionale
- 220mila € per la messa in sicurezza di via del Pigneto
- 90mila € per la realizzazione del Urban Center nella ex Serono.
L’unico progetto al quale l’Amministrazione Pubblica tiene realmente, concedendo licenze a tutto spiano, è quello della “Pigneto da Bere”, un quartiere privatizzato votato al profitto e alla speculazione immobiliare che apre alle sette di sera e chiude alle due di notte. Lo conferma l’irresponsabile intenzione di eliminare il mercato storico del Pigneto dall’isola pedonale per far spazio al commercio esclusivo al servizio del nuovo complesso alberghiero a quattro stelle realizzato da Condotte spa nell’ex stabilimento farmaceutico.
Invece di dare attuazione al Contratto di Quartiere per i servizi pubblici previsti già finanziati e di registrare nel frattempo i bisogni fortemente emersi nel territorio come gli asili pubblici e un centro antiviolenza sulle donne (senza una sede operativa), l’unico intervento garantito, grazie al delegato alla sicurezza Ciardi è l’accanimento repressivo e l’abuso di potere ai danni degli abitanti senegalesi di via Campobasso da parte delle FF.OO., colpevoli di sopravvivere come venditori ambulanti, trattati incredibilmente come una tra le più pericolose organizzazione criminale per poi lasciare che si spacci eroina nelle strade adiacenti. I problemi sociali non si risolvono con l’ordine pubblico rendendo la vita impossibile ai più deboli e le borsette contraffatte non sono la nostra emergenza. I problemi reali sono arrivare alla fine del mese e riuscire a pagare l’affitto o il mutuo, avere garantiti i servizi pubblici essenziali e i diritti di cittadinanza.
Il Comitato di Quartiere insieme ai lavoratori della Biblioteca, alla comunità senegalese e alle realtà associative del territorio, gli operatori del mercato e i commercianti coinvolti chiedono la convocazione immediata di tavoli specifici con il Municipio 6°, i Dipartimenti competenti, l’Istituzione Biblioteche e Condotte spa (ex-Serono) per:
• il ripristino immediato del servizio della Biblioteca e l’uso dei fondi regionali stanziati per la bonifica e il rifacimento della sede di via Mori;
• la piena attuazione dei programmi di riqualifica finanziati e il rispetto del Contratto di Quartiere;
• la tutela e il rilancio del Mercato del Pigneto e la progettazione condivisa del rifacimento dell'isola pedonale con i 600mila euro di oneri concessori.
Comitato di Quartiere Pigneto Prenestino
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