Inserito il 02 maggio 2009 da iokry. Fonte : Tekfestival
Dal 7 al 13 maggio 2009 torna in scena l'ottava edizione del Tekfestival "Ai confini del mondo... dentro l'Occidente". Ottanta titoli in programma, il meglio della produzione italiana e internazionale di cinema indipendente e sociale, documentari e lungometraggi narrativi, numerosi ospiti, incontri con il pubblico, mostre, feste. [segue...]
Dal 7 all’11 maggio il festival si svolgerà nelle tre sale del Nuovo Cinema Aquila a Roma, mentre il 12 e 13 maggio andrà in scena presso il suggestivo Spazio Zip a Frascati.
Le sezioni:
Come per le passate edizioni vi proponiamo gli Eventi Speciali e il Concorso Doc italiano è dedicato alle produzioni di registi e registe emergenti con la presentazione di 10 titoli che si completano con Zoom.it per gettare uno sguardo sulla recente produzione italiana, con la presenza di autori già noti al Festival e al pubblico come la Fluid Video Crew, Daniele Gaglianone e Canecapovolto tra gli altri.
Di questa sezione guarda il trailer del greco Diorthosi.
Il tutto in un programma che si compone di diverse sezioni:
- 1989 - 2009: la memoria del presente è la visione. In occasione del ventennale della caduta del muro di Berlino rinnoviamo la collaborazione con il Goethe Institut di Roma.
- La Rassegna di Cinema delle donne omaggia la scrittrice e regista Helke Sander, esponente di spicco del movimento femminista tedesco ed europeo.
- In risonanza con la rassegna dedicata al muro, Pericolosamente ad Est propone una riflessione ironica e spiazzante che ci arriva dalle cinematografie dei paesi dell'est Europa.
Guarda il trailer di Mao ce dun.
- Agender raccoglie il testimone lasciato da Phag off proponendo attraverso tre sottosezioni tematiche (Bears on Film, Agenderphobia, Emoporn) riflessioni e pratiche di confine inerenti alle politiche dei corpi.
- Banda Larga indaga il complesso universo giovanile proponendo due film molto diversi tra loro ma in grado di individuare due tematiche forti.
Infine i Panorami Internazionali: Z32 di Avi Mograbi e How far I can go di Stephen Ramlow che riportano lo sguardo sulla Palestina; Carmen meets boratin cui la regista Mercedes Stalenhoef torna nel villaggio romeno dove è stato girato il film Borat e svela agli abitanti ignari come la 20th Century Fox li abbia presi in giro.
Guarda il trailer di Carmen meets Borat.
Le pellicole in 16mm di Naomi Uman, regista sperimentale di origini ucraine che vive e lavora negli Stati Uniti che ci presenta un lavoro intimo e a tratti artigianale sulle immagini, in cui risuonano le sue memorie familiari; Kym Ragusa, scrittrice e regista afro-italoamericana di New York che decide di lavorare sull'identità a partire dalle proprie complesse radici di cui proponiamo Passing e Fuori/Outside; The world's largest shopping mall di Sam Green, Houna e Manny di Jared Katsiane, Habran esperanzas? di Felipe Monsalve e Four wives- One man in cui la regista Nahid Persson racconta la poligamia all'interno di un villaggio iraniano seguendo la quotidianità di quattro donne.
Guarda il trailer di Four wives-One man.
Parallelamente al Festival presentiamo negli spazi della ex fabbrica Serono nel quartiere Pigneto la mostra di manifesti politici di Teresa Sdralevich, illustratrice e grafica milanese che vive e lavora a Bruxelles. Mentre all'interno del Nuovo Cinema Aquila l'installazione di Cèsar Meneghetti: Videocabine.
Buone visioni!
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