Il Pigneto - Quartiere di Roma Municipio VI
Notizie
  Login    Password    Salva Dati    Invia pagina | Iscriviti  
 
Community
Utenti Connessi: 8
dei quali 1 Iscritti

Vuoi vedere chi è collegato a Pigneto.it?
Iscriviti !
Iscritti: 1533
  Ultimo iscritto: 
emanuelealpigneto
Entra in Chat!
Forum
Ultimi Interventi:
circolodiconfusione 05/02/10 10:41:10
Isolapedonale 04/02/10 12:13:10
paolodd 20/01/10 17:29:16
circolodiconfusione 18/01/10 09:24:55
elektra 16/01/10 12:58:24
namelofi 15/01/10 10:27:48
sarag 05/01/10 18:39:51
barnafra 30/12/09 19:50:27
Pizzi 23/12/09 12:53:45
la rete dei blog romani
creative commons
 
CronacaCronacaIncendiato il ristorante "Necci dal 1924" il bar di Pasolini
Condividi su Facebook
Inserito il 31 marzo 2009 da Isolapedonale.

Il noto locale Necci è stato completamente distrutto dalle fiamme di un incendio doloso appiccato questa notte, per ora i colpevoli sono ignoti. [segue con foto]



"Hanno rotto i vetri delle porte, spruzzato all'interno del locale benzina, circondato il locale di stracci imbevuti di materiale infiammabile e dato fuoco ad alcuni copertoni sistemati davanti alle entrate del locale" Questo il racconto dei responsabili del locale Necci, esistente al Pigneto dal 1924 e reso noto dal film "Accattone" di Piepaolo Pasolini.

La polizia ha già fatto il sopralluogo e stabilito inequivocabile la natura dolosa dell'incendo. Difficile calcolare i danni, poichè praticamente tutto il locale, tranne la cucina, è andato distrutto tra le fiamme. 

Il fatto più allarmante è che dalla dinamica dell'incendio si capisce che chi ha dato alle fiamme il locale, pur conoscendolo molto bene, non si sia preoccupato di mettere a rischio la vita degli inquilini del piano superiore.

Molte persone si stanno radunando attorno al locale, non solo curiosi: anche altri proprietari di locali vicini al Necci che temono di subire la stessa sorte pur ignorandone le cause.

Nel pomeriggio, alle 16, nei pressi del locale, in via Fanfulla da Lodi, è prevista una manifestazione di solidarietà dei residenti.

GUARDA LE FOTO
guarda la galleria immagini
 Aggiornamenti: le prime indiscrezioni degli inquirenti fanno pensare che dietro al gesto si nasconda un atto intimidatorio legato al mondo delle estorsioni, anche se il proprietario Massimo Innocenti esclude "il movente dell'estorsione, perchè mai nessuno è venuto a chiedermi nulla", il locale andava piuttosto bene e "potrebbe aver suscitato delle gelosie nel quartiere. Io gestisco altri locali a Roma, come il Micca Club e il Tiger Tandoori, e una cosa del genere non mi era mai successa. Quindi è evidente che l'atto sia stato compiuto contro il locale e non contro di me, anche se mi sembra inverosimile". 

Le dichiarazioni di Innocenti portano allo scoperto alcune preoccupazioni dei residenti di zona, i quali temono che il fatto possa acuire le tensioni sociali sviluppatesi negli ultimi anni nel quartiere a causa dei suoi veloci cambiamenti. Il Locale Necci è infatti un ottimo esempio di come il Pigneto stia mutando aspetto. Fino a due anni fa poco o nulla era cambiato nel bar di via Fanfulla da Lodi rispetto a come era stato immortalato da Pasolini; l'aspetto era quello decadente di un qualsiasi bar di vecchia periferia romana e le frequentazioni erano le stesse degli anni '60: pensionati, più o meno anziani, che contrattavano il prezzo di mezzo bicchiere di vino giocando a carte e ascoltando le (ormai note) barzellette dei vecchi storici proprietari.
Nel 2007 era stato preso in gestione dal sopracitato Innocenti e completamente rinnovato, al punto da far storcere qualche naso a che era affezionato al vecchio bar di Pasolini, e più in generale agli storici residenti del quartiere che non vedono di buon occhio la deriva radical-chic del quartiere.


Commenti
39 Commenti - 5/5 - Voti : 2

  Inserito il 31 marzo 2009 alle 13:54:27 da yeti3.  0/5

Alle 16 andiamo a testimoniare la nostra indignazione davanti Necci: un quartiere dove succedono vigliaccate simili, non è il posto dove vogliamo vivere e lavorare.


  Inserito il 31 marzo 2009 alle 14:48:39 da Anonimo.  0/5

e' uno scandalo spero si faccia tutto il possibile affinche' il quartiere non torni indietro !!!

gianluca


  Inserito il 31 marzo 2009 alle 16:00:34 da Anonimo.  0/5

spero che prendano questi infami

necci è un luogo dove si costruisce socialità non solo un BAR, questi oltre ad essere dei vigliacchi bastardi sono anche degli ignoranti arroganti

tutta la solidarietà ai ragazzi di Necci!


  Inserito il 31 marzo 2009 alle 16:00:49 da Anonimo.  0/5

è una vergogna.


  Inserito il 31 marzo 2009 alle 16:08:07 da Anonimo.  0/5

Senza parole, spero che si accertino presto le responsabilità.

La mia solidarietà a Ben e a tutto il personale di Necci.

Ogni tanto speri che certi brutti episodi appartengano al passato, ma la realtà ti smentisce nel modo peggiore.


  Inserito il 31 marzo 2009 alle 16:37:11 da Anonimo.  0/5

maledetti..solo ieri ero seduto li a mangiare una torta e bere gassosa con un vecchio amico..bastardi..infami vigliacchi..abbiamo perduto uno dei locali più alti del pigneto..


  Inserito il 31 marzo 2009 alle 17:13:02 da Anonimo.  0/5

Sono profodamente amaraggiata per quello che è accaduto ad uno dei locali più belli del Pigneto anche il mio preferito.

Non riesco a pensare chi abbia voluto una cosa così' infame e vigliacca.

La mia solidarietà a tutto lo staff.

Spero che trovino al più presto i reponsabili.

 

SENZA PAROLE!!!


  Inserito il 31 marzo 2009 alle 18:13:32 da Anonimo.  0/5

Era uno dei simboli del quartiere, con quest'attacco vogliono distruggere la storia di Roma, o meglio, di un certo tipo di città...


  Inserito il 31 marzo 2009 alle 18:15:34 da Anonimo.  0/5

Possono dare fuoco al Bar Necci, ma di sicuro non riusciranno ad incendiare la vitalità di una periferia che negli ultimi anni ha ritrovato la sua dignità...

                  gIORDANA


  Inserito il 31 marzo 2009 alle 18:17:22 da Anonimo.  0/5

Necci è Pasolini, è il Pigneto, è la Roma di sinistra che forse in questo momento da fastidio a qualcuno.

                       sandrino f.


  Inserito il 31 marzo 2009 alle 18:21:09 da Anonimo.  0/5

Ho sempre vissuto al Pigneto, poi mi sono trasferito ad Ariccia. E proprio la scorsa settimana ho portato la mia nipotina a vedere lo stortico Bar Necci. Ho cercato di spiegarle perché era famoso. Le ho raccontato chi era Pasolini. Le ho fatto vedere che nella modernità c'è ancora spazio per i ricordi.

Ed è triste vedere che il passato può essere cancellato da uno stupido atto vandalico, magari di qualche bulletto di quartiere cresciuto a suon di reality invece che di film di Pasolini.

 

                      mimmo


  Inserito il 31 marzo 2009 alle 18:25:19 da Anonimo.  0/5

Alziamo la testa, non arrendiamoci a questi atti vigliacchi.

Il Pigneto e Roma sono vicini allo staff

 

                         silvia

 


  Inserito il 31 marzo 2009 alle 18:27:02 da Anonimo.  0/5

semplicemente assurdo


  Inserito il 31 marzo 2009 alle 18:35:19 da Anonimo.  0/5

Non lo so cosa c'è dietro. Vendetta, racket, invidia o una bravata?

Qualsiasi sia il motivo di un gesto così stupido, spero che il Comune faccia di tutto per preservare un bar che, per la sua storia, dovrebbe essere considerato un museo, trattato e e preservato come tale.

ciao lidia'46LUS0OV5A


  Inserito il 31 marzo 2009 alle 18:59:51 da bluantinoo.  0/5

personalmente escludo la possibilità che il fatto possa avere origini nel quartiere: primo perchè gli abitanti del Pigneto non farebbero mai una cosa del genere, il locale è un'istituzione di zona, un monumento alla memoria. Seconda cosa chi abita in zona non puo' non sapere che al primo piano abitano delle persone che sono state messe in pericolo di vita dalle fiamme.


  Inserito il 31 marzo 2009 alle 19:11:30 da francescacdq.  0/5

Una bravata non credo

mi è sembrato che gli autori sapessero il fatto loro e oltre alla cosa in sè, già molto grave, è allucinante che se ne siano fregati  che al piano di sopra ci abitano

lo staff è determinato a riaprire prima possibile il locale(non parliamone  al passato!!!)e sa di poter contare sul sostegno e la solidarietà di molte persone.


  Inserito il 31 marzo 2009 alle 19:14:00 da Anonimo.  5/5

Un vero peccato. Al proprietario, spero che presto venga a capo della brutta brutta questione e gli faccio davvero tanto coraggio perchè capisco che non deve essere facile andare avanti dopo un così brutto accaduto. Gli faccio ancora più i complimenti per la sua forza di volontà e ci faccia sapere se ha bisogno di qualsiasi tipo di aiuto che sono sicura non gli mancherà.

Spero davvero che questi delinquenti vengano presto scoperti e giudicati per quello che hanno fatto.

Tanti tanti auguri al Bar Necci e invito tutti quelli che non ci erano andati fino ad ora ad andarci non appena sarà fruibile almeno lo spazio esterno e questo non solo per dare un segno contro coloro che hanno fatto questo terribile gesto, ma soprattutto perchè al Bar Necci si stava e si sta proprio bene!!!


  Inserito il 31 marzo 2009 alle 20:44:33 da Anonimo.  0/5

CIAO!

Tutta la mia solidarietà al gestore di Necci. Vengo lì da ottobre tutti i sabati a pranzo e ormai considero il Pigneto un po' casa mia. L'atmosfera è così diversa da tanti altri posti di Roma! E Necci ha il merito di aver saputo conservare, anche se con un diverso tipo di clientela rispetto al passato, il carattere di socialità del bar.

Coraggio, non dovete cedere. Spero abbiate un'assicurazione e che paghi, ma sono disposto a partecipare ad una colletta, se necessario.

Lorenzo


  Inserito il 31 marzo 2009 alle 22:22:11 da Anonimo.  0/5

L'ultima frase della notizia dice:

.....al punto da far storcere qualche naso a chi era affezionato al vecchio bar di Pasolini, e più in generale agli storici residenti del quartiere che non vedono di buon occhio la deriva radical-chic del quartiere.

Contesto vivacemente questa frase. Una cosa è rimanere attaccati alle proprie radici, un'altra è dare fuoco ad un bar.  E' BENE DIRLO FORTE E CHIARO, per evitare sciacallaggi di ogni tipo. <_Script type="text/Java_Script"> addthis_url = location_href; addthis_title = document.title; addthis_pub = 'bluantinoo';


  Inserito il 31 marzo 2009 alle 22:45:11 da Anonimo.  0/5

....e voglio aggiungere (mi scuso ma non l'ho fatto per la fretta) , TUTTA LA MIA SOLIDARIETA'  AI PROPRIETARI DEL BAR NECCI.

Mario (Un abitante del Pigneto)


  Inserito il 31 marzo 2009 alle 22:47:51 da brunoya2000.  0/5

Io credo che se la gente onesta del Pigneto (non so che percentuale sia, ma esiste), non si sveglia e non inizia a rendersi conto di quello che è oggi il Pigneto le cose andranno sempre peggio. Le persone che sanno e vedono dovrebbero uscire dallo stato di paura in cui vivono da fin troppo tempo in molte zone "calde" del pigneto. Non è facile, ma non c'è altra via, è sempre stato così. Se crediamo che scenda lo spirito santo a risolvere i problemi per noi di strada ne faremo molto poca. Nascondere la testa sotto terra come gli struzzi è solo una maniera ipocrita per fare finta che il problema non esista. Purtroppo ancora oggi il Pigneto è in mano alla criminalità organizzata e preferisco non andare oltre in un forum, anche perchè chi sa ha capito molto bene di cosa parlo. Infine vorrei dire che chi si stupisce del fatto che agli incendiari non gliene sia importato nulla dei residenti del piano superiore, credo non conosca molto bene che razza di personaggi ci siano ancora oggi al Pigneto.

Saluti.


  Inserito il 01 aprile 2009 alle 00:04:21 da Anonimo.  0/5

Accattone è uno dei film più belli che abbia mai visto e questo bar credo che in qualche modo rappresenti una sorta di monumento. Pur non essendo di Roma, resto sconvolto da questa notizia. Solidarietà,

Giacomo


  Inserito il 01 aprile 2009 alle 08:54:48 da Anonimo.  0/5

da non romana e occasionale frequentatrice del necci, la mia forte solidarietà ai gestori e una profonda indignazione per questo atto davvero criminale..credo e spero che gli abitanti reagiscano con forza a questi ed altri atti simili, se si lasciano passare si fa il gioco di chi vuole imporre e continuare a gestire città e quartierI secondo logiche criminali ed incivili

 


  Inserito il 01 aprile 2009 alle 09:54:21 da Anonimo.  0/5

ciao a tutti, esprimo la mia solidarieta' per i proprietari del bar Necci che forse non tutti sanno che con la storia del neccibar non hanno nulla a che fare, loro sono solo degli imprenditori che cercano di lavorare come ogni persona che si ritiene onesta, almeno spero, comunque nella attesa di una verita' ESPRIMO IL MIO PIU' GRANDE RANCORE ed ancora una volta mi sento offeso nella dignita' di uomo da un gesto infame fatto da gente bastarda.

 


  Inserito il 01 aprile 2009 alle 11:29:51 da DADICA.  0/5

Solidarietà e affetto a tutte le persone del Bar Necci e a tutti quelli che come me lo amano e non vedono l'ora che riapra. Penso a quel bellissimo albero con l'agave, non riesco a trovare il coraggio di uscire ed andare a vedere. Vorrei che questo sito ci informasse regolarmente dello stato delle indagini nella speranza che prendano presto i responsabili del disastro.


  Inserito il 01 aprile 2009 alle 12:21:41 da Anonimo.  0/5

E' stata per me una notizia dolorosa...E' da poco che abito al Pigneto, ed era da poco che frequentavo il Necci...ma, dalla prima volta che ci sono stata, avevo respirato la storia del posto, di un luogo che "spiegava" il mood di questo magico quartiere senza tante parole, solo tramite l'atmosfera che vi si respirava...

Tutta la mia solidarietà va allo staff del Necci, questo pomeriggio cercherò di essere li con voi a testimoniare contro la rassegnazione di chi vuole una città omologata, contro la stupidità e la cattiveria di chi ha compiuto un atto così schifoso.

Annarita


  Inserito il 01 aprile 2009 alle 17:09:47 da paolafal.  5/5

Tutta la mia solidarietà alle persone che lavorano al Necci e all'intero quartiere


  Inserito il 01 aprile 2009 alle 17:21:18 da Anonimo.  0/5

Dire che il "Bar Necci" è il bar del film "Accattone" è un falso storico. Le riprese del film furono fatte a via Fanfulla nella parte di via che si affaccia sulla Prenestina (dove c'era il bar sulla strada) e in via Fanfulla angolo via del Pigneto (dove c'era il bar all'interno di un giardino). Il primo bar non esiste da moltissimo tempo e mi sembra che non ci sia più neanche il locale. Il secondo bar, quello nel giardino, è stato a lungo un bar, poi è diventato una trattoria, quindi un locale con biliardo, flipper e ping-pong, ed oggi è la residenza di famiglie di migranti. Il bar Necci era il bar frequentato da Pasolini e dalla sua troupe duranta le riprese. Per chi non ha qualche anno sulle spalle o per chi conosce poco o niente il Pigneto, consiglio di procurarsi e vedere la trasmissione "La valigia dei sogni" (andata in onda su La7) dove veniva trasmesso e analizzato con riprese del film accoppiate a riprese odierne il film "Accattone". Ristabilita questa verità storica, auguro al Bar Necci, un posto comunque bello come tutto il nostro quartiere, una pronta riapertura. Luigi.


  Inserito il 01 aprile 2009 alle 17:54:27 da Anonimo.  0/5

giusto, questa è verità storica. auguro ai gestori di riaprire presto, di rialzarsi e non farsi intimidire da questi infami; ma mi disgusta la mentalità di questa gente, evidentemente radical-chic, che accorrono a difendere il presunto bar di Pasolini- senza sapere davvero quale sia la storia- che pagano pur di mettere piede in un feticcio della propria mente, e il cui spirito, diciamo da preti o da borghesi, ci da l'esempio della deriva in cui tanta sinistra si trova.

svegliatevi, la vita è reale


  Inserito il 01 aprile 2009 alle 19:26:24 da Anonimo.  0/5

Sono proprio i fratelli Necci, che dicono che ci sono state delle riprese di pasolini nel loro bar, ma tutti sanno che eranno più al'inizio della via...anche i nuovi proprietari...

Forse loro sono radical-chic, forse per questo i vecchi clienti vengono ancora a giocare a carta tutte le mattine, come prima. Forse è radical-chic mantenire il prezzo del caffè a 70 centesimi, i cornetti fatti in casa a 70 centesimi, le pizzette a 50 centesimi, vendere solo spuma e gazzosa italiana e nessun prodotto coca-cola o pepsi, far lavorare artigiani del quartiere... offrire gli spettacoli e le merende ai bambini, ...

Ma forse chi parla, non sa o forse anche chi ha dato fuoco pensava che era troppo radical-chic


  Inserito il 01 aprile 2009 alle 22:35:43 da 3ff33mm33ss3.  0/5

per amore della verità storica

vennero effettuate riprese al bar storico che è in un palazzetto su Fanfulla da Lodi al numero civico 50  e quel bar è chiuso da tempo; il locale esiste sempre, assieme all'intero palazzo ma non è utilizzato per attività aperta al pubblico; lì è dove stavano con le sedie sulla strada.

Sono però state girate delle scene anche al locale che ora è il bar Necci; per la precisione, quando accattone va a bere il vino coi napoletani e verso la fine del film quando disperato senza soldi Accattone trova dentro a quel locale Balilla e Cartagine e insieme vanno "alla bona ventura" e accattone verso l'inevitabile epilogo

Quel locale era una osteria, al cartello fuori nel film si vede scritto "vino e cucina".
Dal copione del film: <_meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"> <_meta name="Originator" content="Microsoft Word 11">


  Inserito il 01 aprile 2009 alle 22:41:41 da 3ff33mm33ss3.  0/5

... problemi col copia e incolla scusate

dal copione

L'osteria era quasi vuota, invasa dal sole a striscie della stecconata.
La luce sbarbagliava in fondo, nel cortiletto secco col fico.
A un tavolo quattro giovincelli giocavano muti una partita a carte: tra essi c'era Cartagine.
A un altro tavolo, a bere mezzo litro, c'erano il Balilla e un suo compare


in fondo è ancora quello che era prima, solo è cambiata un pochino la clientela
non mi pare particolarmente economico ma ci si mangia bene
Filippo


  Inserito il 01 aprile 2009 alle 23:41:31 da 3ff33mm33ss3.  0/5

... mi correggo .. quell'osteria stava proprio dove dice Luigi
angolo via Pigneto con via Fanfulla da Lodi e il bar era al numero 50 .. o 48
 


  Inserito il 02 aprile 2009 alle 08:34:58 da dearcassidy.  0/5

verità storiche o meno, radical chic o popolani, credo che l'importante sia dichiararsi contro l'atto in sé. Non ci sono giustificazioni per un'azione del genere, anche se fosse stata fatta contro l'ultimo bar anonimo aperto al Pigneto. La cosa che mi colpisce è la leggerezza e la spavalderia di chi ha compiuto il gesto, che ha messo a repentaglio la vita di persone che abitano lì sopra ed ha agito in una zona molto frequentata del Pigneto, correndo anche il rischio di essere visti...


  Inserito il 02 aprile 2009 alle 10:15:00 da Anonimo.  0/5

Il Pigneto sta a Roma e Roma sta in Italia. Il Pigneto non è il Paese delle Meraviglie. Fatti come questo succedono quotidianamente, basta leggere le notizie in cronaca. Bene ha fatto Luigi a ristabilire la verità storica che è proprio quella e su questo c'è poco da discutere. Tutti hanno dato la loro solidarietà e condannato senza mezzi termini l'accaduto, quindi non capisco chi vuole per forza trovare il pelo nell'uovo e mettere zizzania. Ognuno è libero di frequentare i locali che gli pare e ognuno è libero di esercitare la propria critica. Non siamo, almeno per il momento, in uno Stato di Polizia.
Mi ha dato particolarmente fastidio lo 'strillone mediatico' (che usa caratteri giganti), dopo aver scritto il listino prezzi si è lanciato in accuse deliranti. Farebbe meglio a leggere qualche pagina di cronaca del passato per capire in quale ambito si generano queste azioni.

Mario (Un abitante del Pigneto)


  Inserito il 02 aprile 2009 alle 11:22:41 da Anonimo.  0/5

Ho 54 anni, sono calabrese, ho frequentato i miei studi universitari a Roma, dove, dal 1974 al 1980 ho trovato alloggio all'ultimo piano di una palazzina  in Via Fanfulla da Lodi;  il Bar Necci, ubicato di fronte questa palazzina, divenne presto per me e per gli altri studenti il nostro punto di riferimento, grazie soprattutto alla simpatia di chi, ogni mattina, ci serviva il caffè con l'immancabile battuta e che, nel corso degli anni, abbiamo avuto modo di apprezzare per la sua umanità e disponibilità (ci dava la possibilità di poter ricevere telefonate dalla Calabria, visto che in casa non disponevamo di telefoni). A Pietro Necci, cui mi sento legato per quegli anni, a suo fratello Luigi e a coloro che, in questi ultimi anni, hanno continuato la tradizione, esprimo la mia più totale solidarietà e, nello stesso tempo, l'indignazione per un atto che, nonostante tutto, non riuscirà a cancellare la Storia che questo Bar ha rappresentato e che continuerà a rappresentare.


  Inserito il 02 aprile 2009 alle 16:01:49 da Anonimo.  0/5

...radical o fighetto...che dir si voglia,è uno dei rari bar "decenti",dove si può portare a bere e mangiare,chi viene da fuori zona!

In ricordo di quelle domeniche mattina (anni 70/80),la sala "fumosa"con gente (parecchia) che giocava al biliardo,i tavolini pieni di giocatori e "osservatori" di carte, ed io....che me facevo la giocatina ar "picchetto"!

maah...gli infami....son sempre in agguato!

Un abbraccio e....forza Necci!


  Inserito il 06 aprile 2009 alle 15:19:51 da anacronistico.  0/5

Via Fanfulla da Lodi, un altro inquietante episodio:

Da roma.repubblica.it

PRENESTINO, ORDIGNO TROVATO DAVANTI CASA SFRATTATI: INDAGA POLIZIA

Una tanica da 20 litri piena di benzina per tre quarti, due bottiglie da un litro e mezzo piene di benzina e di detersivo, fiammiferi e un mozzicone di sigaretta. Questo è quanto è stato trovato chiuso in un trolley e lasciato davanti a un'abitazione al civico 21 di via Fanfulla da Lodi, a due passi dal piazzale Prenestino. L'ordigno, secondo quanto accertato dagli esperti, poteva esplodere e provocare seri danni alla struttura e gravi ustioni alle persone che si fossero trovate a passare vicino. A trovarlo, intorno alle 10,30, una pattuglia dei vigili urbani in servizio per il controllo del territorio. Insospettiti dal trolley, hanno chiamato la polizia di Stato. Sul posto sono intervenuti gli agenti coordinati da Filiberto Mastrapasqua, vice dirigente dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Roma, gli artificieri della questura di Roma, guidati da Salvatore Timpano, e la scientifica. Secondo quanto si apprende, nello stabile vive una famiglia di sfrattati che a breve dovranno lasciare l'abitazione. (omniroma.it)
(06 aprile 2009 ore 13:06)
<_Script type="text/Java_Script">OAS_RICH('Right'); <_Script id="extFlashRight1" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/Creatives/OasDefault/manzoni_archivio_Java_Script/new_TFSMflashobject.js" type="text/Java_Script"> <_Script language="Java_Script" type="text/Java_Script">

  Inserito il 14 aprile 2009 alle 09:49:18 da anacronistico.  0/5

Da roma.repubblica.it:

Al Pigneto riapre il mitico Necci
di Cecilia Cirinei


Riapre il ristorante simbolo del Pigneto, devastato da un incendio doloso la notte fra il 30 e il 31 marzo. "Necci dal 1924" già questa sera ospiterà la festa privata del film, girato nelle sue sale, dalla regista Francesca Archibugi "Questione di cuore" e domani, dalle 8 del mattino alle 2 di notte di notte sarà aperto con l´orario di sempre. «Una scommessa vinta riuscire a tornare alla normalità dopo 14 giorni di lavori», dice il proprietario Massimo Innocenti.

Stasera festa privata per l´anteprima del film di Francesca Archibugi "Questione di cuore" (al vicino cinema Aquila), con tutto il cast al completo, da Kim Rossi Stuart ad Antonio Albanese, e domani apertura ufficiale. "Necci dal 1924", storico ristorante e bar del Pigneto, incendiato da sconosciuti la notte fra il 30 e il 31 marzo, riapre dopo 14 giorni e 14 notti di lavori ininterrotti, con le stesse squadre di operai ed elettricisti, che lo avevano realizzato due anni e mezzo fa.

«Abbiamo vinto sull´incendio. Sono davvero contento di aprire in tempo record -racconta Massimo Innocenti, proprietario del Necci insieme al socio chef Benjamin Hirst -questi 14 giorni di ristrutturazione forzata ci hanno fatto capire quanto era importante per noi questo locale e che dovevamo riaprire subito.

La solidarietà del quartiere poi è stata meravigliosa. Tanti clienti abituali venivano lo stesso in questi giorni a fare colazione, con il caffè portato da casa, e si sedevano in giardino a chiacchierare mentre noi lavoravano». E il locale sarà anche più carino di prima: resta la foto di Pier Paolo Pasolini, la cornice è stata restaurata, le targhe hanno resistito al fuoco e le stampe-collage sono state rifatte uguali.

Cambia solo la carta da parati. «Identica non l´abbiamo trovata ï'' conclude Innocenti - sempre floreale, in una sala verde e nell´altra arancio. L´orario sarà lo stesso, dalle 8 del mattino fino alle 2 di notte. Sulle cause dell´incendio le indagini della polizia continuano ma non ci hanno ancora fatto sapere nulla». (14 aprile 2009)
 

Inserisci il tuo commento
Per commentare necessario essere iscritti
   Iscriviti ...per inserire un commento
se invece sei gi iscritto... 
 
FOTO

06 - 01 - 2009 - La Befana in Bicicletta
Pigneto RSS
Aggiungi questo Feed al tuo reader!
Aggiungi questo Feed al tuo reader!
VIDEO
Vedi altri video su Youtube/ilPigneto
Loading...
Link
Meteo
vedi le previsioni meteorologiche
 
© Pigneto.it e un progetto di Isolapedonale.net realizzato da Intergraf
Pagina eseguita in 0,203125secondi. | MAPPA DEL SITO