Inserito il 29 maggio 2007 da bluantinoo.
Buone nuove sull'annosa questione. Sono a metà strada i lavori per l'apertura del tratto dalla A24 a Batteria Nomentana. Nel 2011 l'abbattimento tra Prenestina e San Lorenzo...
I lavori per il nuovo tracciato della tangenziale est, nel tratto compreso tra la Batteria Nomentana e l’allacciamento dell’autostrada A24 sono a metà strada.L’inaugurazione è prevista nel 2009: è ancora da risolvere il problema del deposito Atac di Portonaccio, sopra al quale passerà un nuovo tratto sopraelevato.
“Quest’opera cambierà completamente il volto della zona”, dice l’assessore capitolino ai Lavori pubblici, Giancarlo D’Alessandro. E per le sopraelevate tra Prenestina e San Lorenzo spunta un progetto di riconversione, avanzato da alcuni architetti sulla base di disegni di bambini, che prevede un parco pensile attrezzato.
La nuova Tangenziale est sostituirà in futuro le sopraelevate già esistenti tra la stazione Tiburtina e il Prenestino. Il percorso sarà in buona parte sotterraneo, e comunque avrà un impatto di molto inferiore sui quartieri attraversati.
La prima tranche (per una spesa di 120 milioni di euro), in fase di realizzazione da un paio d’anni, sarà aperta al traffico (salvo imprevisti) nel primo semestre del 2009:si tratta di tre km (700 metri in galleria) dalla Batteria Nomentana al tronchetto dell’A24. L’assessore comunale ai LL. PP. Giancarlo D’Alessandro precisa che l’apertura di questo tratto era prevista nel 2008, ma i cantieri hanno incontrato sulla loro strada due contrattempi. Il primo, il più difficile è costituito dal deposito Atac di Portonaccio, dove dovrà essere “piantato” uno dei pilastri di un tratto sopraelevato della nuova tangenziale. Questo potrà essere fatto solo quando l’Atac avrà abbandonato l’area, ha dichiarato D’Alessandro. (Al momento non è chiaro se e dove si potrà trasferire l’intera struttura). L’altra incognita è lo spostamento di alcune famiglie che abitano in case da liberare per fare posto alla strada. (in questo caso, secondo D’Alessandro i tempi saranno più brevi.
La nuova tangenziale, dalla Batteria Nomentana, passerà sotto i binari, si immetterà in galleria artificiale fino all’altezza di via Monti Tiburtini, dove correrà parallelamente ai binari fino a largo Camesena per poi attraversare le rotaie e proseguire con un sovrappasso (che attraverserà il deposito dell’Atac) fino all’autostrada Roma-L’Aquila, all’altezza di Casal Bertone e della galleria Pittaluga, per immettersi sulla strada esistente lungo le mura del Verano.
Molto più ambizioso è il progetto del secondo lotto della nuova tangenziale (da largo Passamonti fino a San Giovanni, a viale Castrense) che rientra in un più vasto progetto di riqualificazione dell’area San-Lorenzo-Pigneto. Questo è stato inserito nel protocollo d’intesa tra il sindaco Veltroni, l’assessore all’Urbanistica Morassut e le FS. Si tratta di alcune opere che vanno dal nuovo tracciato della tangenziale alla copertura del “vallo ferroviario” di circonvallazione Casilina (che ricollegherà le due parti del Pigneto), fino alla nuova stazione ferroviaria del Pigneto, sulla Fr1 Fara Sabina-Roma-Fiumicino, che sorgerà in corrispondenza con la futura fermata della metro C della metropolitana. Nel 2011, secondo Morassut, si potrebbe cominciare con l’abbattimento parziale della sopraelevata tra via Prenestina e San Lorenzo.Nel 2010, in coincidenza con la fine della ristrutturazione della stazione Tiburtina, partirà invece la riqualificazione del piazzale della stessa, che comprende l’abbattimento di quel tratto di sopraelevata. Se si realizzerà sarà una vera rivoluzione, urbanistica e ambientale. Il se (e sottolineiamo il se ) è più che opportuno.
Claudio Marincola su Il Messaggero del 28 maggio giustamente annota: “Ogni nuovo annuncio ha il sapore di una captatio benevolentiae, o coincide con una nuova scadenza elettorale. Ne sanno qualcosa gli sfigati che trent’anni fa se la videro spuntare sotto gli occhi. Condizione che i film di Fantozzi hanno immortalato bene. Basta dare un’occhiata agli archivi dei giornali per scoprire quante volte la demolizione dei piloni - di un’opera prevista nel Prg del 1962 e considerata già allora un male necessario - è saltata. La data fissata l’ultima volta è già scaduta (2005), la prossima scadrà nel 2011. La condanna a morte non verrà eseguita fino a quando un gruppo misto Comune-Ferrovie dello Stato, non avrà riorganizzato il quadrante sud-est della capitale e definito il tracciato della nuova circonvallazione interna che sostituirà il Mostro.”
articolo di E. L.
fonte: abitarearoma.net
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