Il Pigneto - Quartiere di Roma Municipio VI
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CronacaCronacaLa Guardia di Finanza ancora a Via Campobasso
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Inserito il 05 settembre 2012 da Isolapedonale.
Fonte : Lapigna


La denuncia del CdQ: malmenato un ragazzo senegalese, minacciati i testimoni. A distanza di 5 mesi nuovo raid con pestaggio, intimidazioni e pistola in pugno. [segue...]



Dopo lo "sfratto" dello scorso marzo, continuano gli interventi delle forze dell'ordine contro la comunità senegalese di via Campobasso.

La Guardia di Finanza ha ripreso “servizio” a Via Campobasso e, come al solito, con modi violento e illegali nei confronti della comunità dei senegalesi che risiede da oltre vent’anni in quella via. A pagarne il prezzo più alto è stato Samba, un ragazzo che questa mattina si è visto circondare da quattro agenti in borghese che, senza presentarsi, lo hanno portato in un angolo e colpito più volte. Non sazi del pestaggio, lo hanno ammanettato ad un parapedonale in attesa dell’arrivo dei “rinforzi” per poi lasciarlo andare come se nulla fosse.

Di fronte a quest’incomprensibile accanimento, ai compagni senegalesi che chiedevano spiegazioni, invece delle parole o dei “mandati” i finanzieri hanno preferito brandire manganelli e pistole. Non sono mancate le intimidazioni e le minacce nei confronti dei testimoni presenti (anche italiani) affinché cancellassero fotografie e filmati fatti durante quest’ennesima operazione.

Non sappiamo i motivi di tale violenza, forse una borsa con della mercanzia o forse il rifiuto nel far entrare degli “sconosciuti” in un appartamento senza autorizzazioni, in ogni caso, ancora una volta, degli agenti della Guardia di Finanza calpestano con arroganza diritti e dignità delle persone, con operazioni sensazionali, tanto dispendiose quanto inutili.

Continueremo a denunciare la persecuzione che da anni va in scena nei confronti della comunità senegalese di via Campobasso al Pigneto, un quartiere che sta vivendo grossi cambiamenti e dove razzismo e speculazione vorrebbero ripulire da poveri e immigrati, soprattutto quando quest’ultimi sono un presidio e un riferimento contro il degrado e lo spaccio di droga.

Comitato di Quartiere Pigneto Prenestino

 


Commenti
17 Commenti

  Inserito il 06 settembre 2012 alle 09:49:08 da paolodd.  0/5

Scusate, ma gli immigrati sono un presidio contro il degrado e lo spaccio di droga??? Ma che film è? Non mi sembra ne facciano parte quelli di via Campobasso, che trafficano "solamente" in merce contraffatta, ma il 90% degli spacciatori al Pigneto è formato da immigrati.


  Inserito il 06 settembre 2012 alle 16:28:38 da oi36099.  0/5

Stavolta non sono d'accordo con l'articolo. Non certo perchè non condanno le forme di violenza gratuite. Ma certamente far passare la comunità senegalese del pigneto di via campobasso come perseguitata dalle forze dell'ordine è fuori dal mondo. Sono anni che quella comunità (insieme ad altre) imperversa in quella zona controllando lo spaccio senza che le forze dell'ordine intervengano seriamente e interrompano quello scempio che ogni sera si perpetua


  Inserito il 06 settembre 2012 alle 23:39:38 da Talon.  0/5

Oi36099 ti correggo : non è vero che le forze del'ordine non fanno niente è che quando lo fanno arriva un presidio di fattoni che difende gli spacciatori e accusa la polizia di essere razzista. Il quartiere è meglio schiavo di 4 tossici del cavolo che montano casi pur di difendere il loro spacciatore di fiducia.


  Inserito il 11 settembre 2012 alle 08:34:49 da ansilumen.  0/5

"Passeggiando per via del Pigneto alle 23.30 circa può capitare di essere travolti da un regolamento di conti tra spacciatori di droga", vi suggerisco di leggere un articolo lucido ed obbiettivo apparso sul Messaggiero questa estate. Leggete qui

Accusare la comunità senegalese di spaccio significa non avere molto ben chiaro quanto sta accadendo nel quartiere. La lettura di quest'articolo può contribuire ad arricchire questo dibattito.

I senegalesi sono contro lo spaccio e si battono per tenere lontano da via Campobasso il traffico di droga che imperversa tra via Macerata e via Ascoli Piceno. Provate a parlare con loro, invece di accusarli, scoprirete dei convinti oppositori alla droga.

 


  Inserito il 11 settembre 2012 alle 11:24:08 da Talon.  0/5

Sei liberissimo di difendere i senegalesi, ma nei commenti non si dice che sono loro gli spacciatori, si dice che è RIDICOLO pensare che siano i difensori della legalità nel pigneto... perchè qua quello più pulito c'ha la rogna, e se passi il ponticello o vai dritto verso via l'aquila o devi aver paura anche a comprare il pane al mattino


  Inserito il 11 settembre 2012 alle 13:02:52 da ansilumen.  0/5

Io mi riferivo al commento inserito il 06 settembre. Io difendo la comunità senegalese se la si accusa di controllare lo spaccio ma dico anche che la comunità senegalese ha una responsabilità, così come allo stesso modo noi romani che abitano qui, rispettare le regole comuni per una vita di quartiere civile e dignitosa. Mi piacerebbe vedere un Comitato di Quartiere più obiettivo e meno politicizzato, in grado di rappresentare le diverse esigenze del quartiere. Non servono i proclami così come non servono sporadiche esibizioni poliziesche. Qui ogni giorno è una lotta civile, il silenzio ci divide, le battaglie si fanno insieme, la democrazia è questa fatica. A tutti tocca collaborare, nessuno escluso. Lamentarsi non basta, impegnarsi civilmente per battaglie come quelle della legalità, questo sì che servirebbe.


  Inserito il 11 settembre 2012 alle 14:56:55 da paolodd.  0/5

Un conto è dire che i senegalesi di via Campobasso non spacciano (e qui posso essere d'accordo), un altro è dire che si battono per tenere lontano lo spaccio dal Pigneto, che è un'idiozia colossale e per verificarlo basta andare il pomeriggio accanto all'alimentari di via Campobasso (5-6 metri più in là) dove 5-6 spacciatori tutti i giorni spacciano. Chi si batte contro lo spaccio al Pigneto sono solo quei quattro disgraziati di abitanti, senza mai aver ricevuto alcun aiuto da parte del CdQ.


  Inserito il 11 settembre 2012 alle 17:48:45 da enzonp.  0/5

Esempi di presidi e lotte civili...

Presidi: quando il 20 marzo scorso una parte della comunità senegalese è stata sfrattata dal civico 16 di via campobasso (dopo anni di pagamenti degli affitti in nero, anche questa forma di illegalità che pochi denunciano e nessuno contrasta....) accampandosi all'inizio dell'isola pedonale per denunciare quanto subito, hanno di fatto  realizzato un presidio contro il degrado e lo spaccio che soggiornava indisturbato in quel tratto di strada....negarlo è negare l'evidenza.

Lotte civili: dopo che amministratori (di sinistra e di destra) e privati hanno firmato accordi e preso impegni per realizzare, con soldi pubblici, opere di interesse collettivo come giardini, asili nido, centri civici, spazi di aggregazione e di discussione, e poi, contando sul tempo che passa e la memoria che svanisce, fanno finta di nulla, denunciarli e metterli di fronte alle loro responsabilità è una lotta civile.

Sostenere diritti negati, indipendentemente dal colore della pelle, e denunciare chi specula e devasta territori e vite non vuol dire essere politizzati, vuol dire fare Politica.


  Inserito il 12 settembre 2012 alle 08:36:39 da pedro.  0/5

 @paolodd "Chi si batte contro lo spaccio al Pigneto sono solo quei quattro disgraziati di abitanti, senza mai aver ricevuto alcun aiuto da parte del CdQ"

ma secondo te carabinieri, polizia, guardia di finanza, vigili urbani, polizia tributaria, guardia forestale, teste di cuoio... e altre polizie varie che ci stanno a fare? adesso gli abitanti e il cdq devono sostituirsi a tutta questa gente pagata con le nostre tasse? non riesco a capire da quale logica parti, forse è il caso di accusare le persone giuste. è troppo facile prendersela con gli innocui romani-senegalesi invece che con gli spacciatori....


  Inserito il 12 settembre 2012 alle 10:11:55 da paolodd.  0/5

Le forze di polizia per poter essere efficaci hanno bisogno di trovare collaborazione, altrimenti non servirà mai a nulla la loro azione. Per poter risolvere il problema dello spaccio non bastano da sole le forze di polizia, ma il problema va affrontato innanzitutto dalla popolazione e la prima cosa da fare è dire la verità. Fare finta che non è vero che la quasi totalità degli spacciatori sia composta da immigrati significa semplicemente non dire la verità.


  Inserito il 12 settembre 2012 alle 12:46:43 da pedro.  0/5

 continuo a non capire, se gli spacciatori fossero friulani a te cosa cambierebbe? sono spacciatori e basta, il resto è qualcos'altro. le forze di polizia non hanno bisogno di nessuna collaborazione se volessero risolvere veramente il problema solo che il pigneto non è la loro priorità. siamo abitanti di un quartiere lasciato diventare colpevolmente quello che è da chi ci ha governato a tutti i livelli e tu te la prendi con gli abitanti stessi. in questa società ognuno dovrebbe fare il proprio mestiere e farlo con responsabilità, se fosse stato così non ci troveremmo a questo livello


  Inserito il 12 settembre 2012 alle 13:33:18 da mike.  0/5

"pedro" contunui ha non capire o fai solo finta di non capire: quale delle due? Quando paolodd scrive che "fare finta che non è vero che la quasi totalità degli spacciatori sia composta da immigrati significa semplicemente non dire la verità"  ha pienamente ragione. Caro pedro se fossero friulani, eccetto il fine, cioè lo spaccio, sarebbe diverso, molto diverso. Perchè? Il friulano ha una carta d'identita, quindi un nome e cognome vero. Quando dici, pedro, che il Pigneto non è la loro priorita dici il vero ma quando affermi che le colpe sono di chi ha governato, secondo me, dici una mezza verità perchè la responsabilità maggiore è degli abitanti, non tutti, di tutti quelli che hanno difeso questi personaggi con proclami e manifestazioni.


  Inserito il 12 settembre 2012 alle 15:12:28 da paolodd.  0/5

pedro, scusami ma non voglio tirarla troppo lunga con tutti questi messaggi, sia perchè non credo di pensarla tanto diversamente da te, sia perchè credo che tu, da quello che hai scritto in passato su questo sito, sia una persona a cui gli interessi il Pigneto e si impegni per il quartiere, anche se non ci conosciamo direttamente. Ti voglio dire, però, che  a me non importa assolutamente nulla se sono friulani, anche se in realtà non lo sono. Ripeto, io sono d'accordo con te quando dici che la comunità di via Campobasso non c'entra nulla con lo spaccio,  lo penso anch'io come ho già scritto sopra e questa cosa poi che loro sono stati un presidio contro lo spaccio mentre abitavano in una tenda in via del Pigneto neanche la sapevo, perciò non voglio metterla in dubbio, gli fa solo onore, io mi riferivo alla loro presenza quotidiana in via Campobasso che non è vero che contrasta lo spaccio che avviene 10 metri più in là, per quello considero la frase "da poveri e immigrati, soprattutto quando quest’ultimi sono un presidio e un riferimento contro il degrado e lo spaccio di droga" non sia vera, magari lo fosse, visto che molte persone della comunità senegalese (non credo di via Campobasso) sono spacciatori al Pigneto (basta vedere via Macerata), magari li isolassero veramente.


  Inserito il 13 settembre 2012 alle 13:24:54 da pedro.  0/5
@paolodd niente di personale ovviamente anzi magari tutti si impegnassero come te, l'indifferenza il peggior male. solo che a una tesi forse ottimistica sui senegalesi presidio contro il degrado e lo spaccio si oppone una tesi che sugli immigrati male principale del quartiere, anche se non dici esplicitamente. questa tesi pericolosa perch rid fiato a ideologie morte e sopolte da decenni. i problemi del quartiere provengono dalla cacciata degli abitanti, dalla speculazione piccola e grande, dalla mancanza di spazi verdi e di aggregazione. tempo fa era stata fatta dal cdq una proposta per l'isola pedonale che rimasta inascoltata proprio perch favoriva soprattutto gli abitanti mettendo dei paletti alla speculazione...

  Inserito il 27 dicembre 2012 alle 22:38:31 da gianlorenzo.  0/5

 o Gesù ma chi è che scrive sta roba? Se volete che la sinistra vera,quella che ragiona, abbia qualche speranza smettete di scrivere sti articoli di archeologia ideologica. Per favore!!!


  Inserito il 27 dicembre 2012 alle 23:03:50 da gianlorenzo.  0/5

 Mi meraviglio della miopia di chi ha scritto l'articolo, forse non si rende conto che sono proprio queste diversità di considerazione che alimentano l'odio sociale. Chiunque, di qualsiasi razza e religione, se non paga l'affitto viene sfrattato, e se rifiuta di andare via viene sgomberato. La comunità senegalese dovrebbe forse godere di un trattamento di favore rispetto agli altri cittadini? E perchè mai? Viviamo in una società capitalista, funziona così

 

 


  Inserito il 27 dicembre 2012 alle 23:04:26 da gianlorenzo.  0/5

E non venite a parlarmi di povere vittime di affittuari che non fanno i contratti. Tutti gli studenti fuori sede che vivono a Roma stanno a nero, con la differenza che loro, in qualità di cittadini italiani, potrebbero rivolgersi alle autorità competenti ma non lo fanno.

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