Inserito il 19 luglio 2012 da Isolapedonale.
Riqualificare l'isola pedonale non sarà cosa semplice. Significa mettere insieme le diverse voci di chi quotidianamente vive questi 175 metri: dai commercianti ai residenti, gli operatori del mercato e i consumatori della movida notturna. Ed è già polemica... [segue...]
da Paesesera.it
Riqualificare l'isola pedonale non sarà certo cosa semplice. Significa mettere insieme le diverse voci di chi quotidianamente vive questi 175 metri del Pigneto: dai commercianti ai residenti, gli operatori del mercato e i consumatori della movida notturna. Una prova di questa difficoltà si è avuta ieri pomeriggio nel corso dell'assemblea pubblica organizzata dall'amministrazione del VI municipio. Occasione voluta proprio per presentare alle diverse realtà del quartiere la prima bozza del progetto di riqualificazione ad opera dell'architetto Enrico Di Munno, in parte già contestata.
“Siamo qui per fornirvi degli spunti – dice Gianmarco Palmieri, presidente VI municipio – qualsiasi indicazione e segnalazione sarà ben accetta, proprio perché vorremmo costruire questo progetto insieme a voi”. Appuntamento cruciale a settembre, dove si approverà il progetto definitivo da presentare alla conferenza dei servizi.
IL PROGETTO – A disposizione ci sono i 400mila euro di Condotte provenienti dal progetto della Serono. “Non sono molti – dice Di Munno – ma con questi fondi possiamo valorizzare al massimo quest'area ad oggi lasciata all'assoluta confusione”. L'obbiettivo principale di questo progetto, è rendere l'isola più fruibile - soprattutto per i residenti – cercando di riporre sia il mercato che le attività commerciali serali, principalmente in un unico lato (oggi, soprattutto il mercato mattutino è distribuito in entrambi i lati e in maniera disordinata). Da qui, avviare un accordo con Ama per effettuare il ritiro dei rifiuti provocati dal mercato al momento esatto di chiusura. Per la sosta sull'isola, panchine e aree verdi, illuminazione centrale e giochi per bambini. Non sono stati previsti però, i bagni pubblici richiesti a gran voce dai residenti. “Ogni mattina ci svegliamo con un odore terribile – dice una residente di Via Grosseto – proprio perché le persone che vivono la movida dell'isola pedonale, usano le nostre case come una latrina”.
LE VOCI DEL PIGNETO – Sono visibilmente esausti i residenti dell'isola pedonale. Talvolta ci si dimentica di loro. Hanno visto un cambio radicale al volto del proprio quartiere, con un flusso di gente la sera che in estate arriva a circa 3mila persone concentrare su poco più di 2mila metri quadri. Tanto è l'isola pedonale. “Ci sentiamo prigionieri nelle nostre case – dive una residente – in estate devo tenere le finestre chiuse per non sentire gli schiamazzi che continuano fino alle 5 mattino”. “Le panchine verranno usate da spacciatori e tossici – dice un altro residente tirando fuori il problema dello spaccio che ancora oggi è molto forte nel quartiere – prima andrebbero risolte queste situazioni, poi investire soldi in un progetto come questo”. Eppure, continuano ad aprire nuovi locali, con sempre più occupazione di suolo pubblico. “L'attrattiva oggi è alta qui all'isola pedonale, e con il decreto liberalizzazioni del governo Monti non abbiamo nemmeno più un controllo sull'apertura degli esercizi commerciali – dice Stefano Veglianti, assessore lavori pubblici municipio VI – il nostro obbiettivo è quello di partire da una riqualificazione dell'isola, per poi estenderla a tutta la zona, altrimenti il progetto rischia di fallire”.
PDL – Presente all'assemblea, il consigliere Pdl del municipio VI, Daniele Rinaldi, il quale ribadisce che “l'apertura al traffico dell'isola pedonale è stata prevalentemente una provocazione”. “Condivido la scelta di Palmieri nel presentare il progetto ai cittadini con un'assemblea – continua Rinaldi – sono dell'idea che qualcosa va fatto, ma non bisogna fermarsi solo alla riqualificazione, dopo l'amministrazione deve stare sul territorio e controllare”. Una richiesta avanzata anche dai cittadini.
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