Inserito il 13 giugno 2012 da aprile1.
Isola Pedonale del Pigneto, il 15 e 16 giugno, prima tappa del tour IO NON ME NE FREGO di COOPI. Due giorni per "non fregarcene insieme" della povertà nel mondo [segue...]
Parte dal Pigneto quest’anno la campagna di lotta alla povertà e sensibilizzazione IO NON ME NE FREGO lanciata da COOPI e patrocinata dal Comune di Roma.
Ci sono molti buoni motivi per non fregarsene.
· Perché ogni 5 secondi un bambino muore di fame.
· Perché ogni minuto una donna muore di parto per carenze sanitarie.
· Perché 1 persona su 6 non ha acqua potabile.
Nella zona dell'isola Pedonale del Pigneto, il 15 ed il 16 giugno tanti gli eventi pensati per chi non se ne frega delle ingiustizie e della povertà.
Venerdì 15:
Dalle 12:00 alle 23:00, esposizione della mostra fotografica “Ogni bambino ha diritto ad avere dei sogni”. Un viaggio tra i progetti di Sostegno a distanza di COOPI in Africa e America Latina, accompagnati da Lupo Alberto, presso la Biblioteca Mameli (prosegue anche sabato);
dalle 19:00 alle 23:00, la comunità senegalese del Pigneto, sfrattata delle case in cui vive da venti anni, suonerà insieme ai componenti dell’Orchestra di Piazza Vittorio; lo spettacolo sarà intervallato dalla lettura di testi e poesie sull’Africa di Teodoro Ndjock Ngana dell'associazione Kel'Lam;
dalle 19:00 alle 21:00, i locali “Malavite” e “Pigneto 41” di via del Pigneto organizzano un aperitivo solidale, donando una parte del ricavato a favore dei progetti di COOPI nel Sud del mondo.
Sabato 16:
dalle 11:00 alle 20:00, presso il gazebo COOPI, i volontari di Roma daranno informazioni su IO NON ME NE FREGO e distribuiranno le cartoline su cui poter scrivere il proprio “perché” non fregarsene; in questo modo sarà possibile partecipare al nuovo concorso. In palio uno stock di magliette edizione limitata e gadget INMNF.
dalle 17:30 alle 18:30, “Sulla fame non si specula”, appuntamento con Riccardo Moro (economista e portavoce della Coalizione Mondiale di Lotta alla Povertà) e un giornalista di La Repubblica, per denunciare le conseguenze della speculazione sui prezzi del cibo nella vita di milioni di persone, nel Sud come nel Nord del mondo. Presso la bottega equo e solidale Kinkebilà (Via Macerata n. 54). Segue aperitivo solidale.
In ogni tappa ci sarà un appuntamento top secret i cui dettagli saranno rivelati solo via web!
IO NON ME NE FREGO mira a diffondere la cultura della cooperazione come modello di riferimento di convivenza, ma è anche un urlo liberatorio che appartiene a tutti coloro che ritengono la povertà un’ingiustizia e vorrebbero fare la loro parte nel migliorare la situazione.
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