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CronacaCronacaPipì in strada: per la Cassazione è reato. Per il Pigneto?
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Inserito il 31 gennaio 2012 da cortomaltese.

Al Palazzaccio non si sta con le mani in mano: sentenza 'storica' degli alti magistrati contro una delle piaghe più dolorose dell'Isola Pedonale... [segue]



Si annunciano tempi duri per i tanti e variopinti incontinenti che, specie con la bella stagione, frequentano le strade del Pigneto. Innaffiando nottetempo generosamente cantoni, portoni, portoncini, veicoli parcheggiati e in rarissimi casi persino alberi. La sentenza n. 40012/11 della Corte di Cassazione, depositata il 4 novembre scorso, parla chiaro: da ora in poi, far pipì per strada è reato!

Il ‘casus belli’ che ha portato l’insolito argomento all’attenzione dei magistrati d’oltretevere parte dall’iniziativa di un Procuratore generale che ha fatto ricorso contro una mite sentenza di un giudice di Pace. Il quale aveva incautamente assolto un giovane denunciato per essere stato sorpreso a liberarsi dei liquidi in eccesso nei pressi di una discoteca.

Una sentenza, quella della Cassazione, che ha immediatamente prodotto un ‘cambio di stile’ nell’affrontare l’annoso problema: ieri a Trieste due giovani di 17 e 19 anni sorpresi a far pipì in un vicolo buio della zona ‘ad alta densità di locali notturni’ sono stati immediatamente denunciati, oltreché multati per 500 euro a testa.

Forse è arrivato il momento della riscossa per i cittadini del Pigneto abituatisi loro malgrado a convivere col fenomeno: a meno di munirsi di catetere, i protagonisti del problema potrebbero essere costretti a cambiare aria o acquisire abitudini meno incivili, riguardo le proprie deiezioni.

Tanto più che i supremi giudici del Palazzaccio non fanno sconti: il delitto si consuma in ogni caso, anche se è notte fonda e nessuno ha visto. Certo, qualcuno però deve vedere… altrimenti chi denuncia?


Commenti
9 Commenti

  Inserito il 01 febbraio 2012 alle 00:58:24 da gab.  0/5

speriamo che venga applicata anche da noi, ex cinema avorio soprattutto....


  Inserito il 01 febbraio 2012 alle 12:45:24 da Ura.  0/5

salve,

condivido, fare pipì per strada è incivile e schifoso, ma perchè il comune non ha lasciato i bagni chimici, tenendoli puliti e ostituendoli con altri nuovi, una volta esaurita la funzione di bagno chimico?

ci sono comitive sedute sulla strada, magari festeggiano un compleanno o una laurea, e quando scappa di andare in bagno i signori dei locali si scocciano di lasciare la toilette a chi non ha consumato nel locale, perciò qualcuno la trattiene, qualcuno la fa dietro un vicolo.

Non sto giustificando, è ovvio che non si fa, però sarebbe carino lasciare dei bagni pubblici PULITI anche a chi non può peremettersi il pub o l'enoteca, ma vuole solo fare due passi nell'isola pedonale.


  Inserito il 01 febbraio 2012 alle 18:21:17 da bluantinoo.  0/5

se si potesse farei "mi piace" sul tuo commento, Ura.

purtroppo ho constatato più volte che anche chi è seduto ai tavoli dei locali (persino nei locali più "in", dove con "in" intendo "costosi") a volte preferisce fare 4 passi per smaltire e venire a farmela sotto le finestre di casa.

I bagni chimici non sono una soluzione: sono stati pensati per eventi di uno/due/tre giorni massimo. Non possono essere una soluzione permanente (anche perchè sono orribili!).

Nell'attesa di una soluzione permamente come un bagno pubblico con tanto di addetto alle pulizie (campa cavallo...) si potrebbe trovare un accordo di civiltà tra gestori di locali e utenti dell'isola. Capisco che non è cosa bella vedersi la fila nel locale di gente che deve solo pisciare, ma negare un cesso a chi se la fa sotto equivale a dire: "falla per strada".


  Inserito il 01 febbraio 2012 alle 19:50:14 da LegalizeGanja.  0/5

Avete mai visto i bagni pubblici di Parigi?

Belli, autopulenti, efficienti.

Esistono da più di 20 anni...


  Inserito il 02 febbraio 2012 alle 13:32:49 da bluantinoo.  0/5

Paragoni con Parigi meglio non farne che viene solo la rabbia. La metro c'è da cent'anni. Noi per fare 3 miserabili linee ce ne stiamo mettendo 50.


  Inserito il 06 febbraio 2012 alle 14:59:47 da Ura.  0/5

parigi, londra, vienna, berlino... la lista sarebbe troppo lunga!

comunque, riguardo agli orribili bagni chimici, vi assicuro che se c'è una buona manutenzione si possono tenere anche per parecchi giorni, e poi si sostituiscono con altri nuovi. frequento diversi centri sociali della città e vi garantiso che lì i bagni chimici sono sempre efficienti e manutenuti.

certo, se li si lascia lì a fare la muffa per mesi e mesi, diventano uno schifo e un covo per tossici e malintenzionati. d'estate li ho trovati anche in piazza a san lorenzo, a me sembra un'idea che potrebbe mettere d'accordo un po' tutti.

sono brutti? e vabbè, almeno sono gratis e con l'agente chimico sono molto igienici.


  Inserito il 09 febbraio 2012 alle 02:53:54 da LegalizeGanja.  0/5

Ma quale bagni chimici.. che schifo...

Basta, Roma è una città che si appresta a candidarsi per le Olimpiadi del 2020, abbiamo milioni di turisti ogni anno e il Pigneto è anche zona di vita notturna come Trastevere e Campo de'Fiori.

Voglio una cosa di questo genere all'Isola pedonale:

www.acquistiverdi.it/news/parigi_nascono_i_bagni_pubblici_ecologici


  Inserito il 09 febbraio 2012 alle 12:33:55 da Ura.  0/5

Magari!

comunque secondo me dovrai scordarti sia i bagni eologici di parigi, sia le olimpiadi!

:-)


  Inserito il 09 febbraio 2012 alle 13:59:26 da bluantinoo.  0/5

Il designer di quei bagni è lo stesso che ha fatto le Velib, cioè le bici per il bike sharing di Parigi. Se non siete stati a Parigi l'unico modo per capire la portate del loro bike sharing è leggere qualche numero su wikipedia: 20mila biciclette, 1400 stazioni, un successo anche economico con 150mila abbonati il primo anno. I numeri del bike sharing romano? meglio lasciar perdere và...

Se dobbiamo copiare i cessi come abbiamo copiato il bike sharing preferisco risparmiare i soldi per attappare qualche buca sull'asfalto fatta da quei terroristi dell'Italgas.

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