Il Pigneto - Quartiere di Roma Municipio VI
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Municipio VI e IstituzioniMunicipio VI e IstituzioniInaugura la Biblioteca Goffredo Mameli (ex Serono)
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Inserito il 18 ottobre 2011 da Isolapedonale.

Giorgia Meloni, Gianni Alemanno, Dino Gasperini, Federico Mollicone, Giammarco Palmieri, Francesco Antonelli, clown, trampolieri e la Banda della Polizia di Roma Capitale animeranno la festa inaugurale.
Gli eventi proseguiranno per 3 giorni. [segue...][programma]



Il Comunicato stampa ufficiale viene diffuso dall'AGENPARL, un'agenzia che si occupa specificatamente di informazione istituzionale.

(AGENPARL) - Roma, 14 ott - Giorgia Meloni Ministro della Gioventù, Gianni Alemanno Sindaco di Roma Capitale, Dino Gasperini Assessore alle Politiche Culturali e Centro storico, Federico Mollicone Presidente della Commissione Cultura, Giammarco Palmieri Presidente del Municipio Roma VI, Francesco Antonelli Presidente delle Biblioteche di Roma, inaugurano mercoledì 19 ottobre alle ore 16 la Biblioteca Goffredo Mameli.

Un patrimonio di 23.000 libri, postazioni internet, spazi lettura anche all’aperto, libri in lingua straniera e dedicati all’utenza svantaggiata, sala incontri, emeroteca, spazio proiezioni, sezione ragazzi e punto ristoro. La nuova Biblioteca Goffredo Mameli, apre le sue porte al pubblico del variegato e storico quartiere Pigneto, noto anche per aver fatto da set cinematografico a diversi film famosi. Ubicata sull’omonima via principale, la sede, acquisita dal Comune di Roma dalla exSerono e destinata a biblioteca pubblica, sarà aperta a tutti i cittadini senza distinzione di età, razza, sesso, religione, nazionalità: “un luogo di partecipazione e condivisione culturale che si pone anche come polo d’eccellenza per un’utenza disagiata”, dichiara Francesco Antonelli, Presidente delle Biblioteche di Roma, “un luogo che, come recita il manifesto dell’Unesco sulle biblioteche pubbliche, non pone limitazioni alla conoscenza, al pensiero, alla cultura e all'informazione”.

La Biblioteca Goffredo Mameli di circa mq 600, situata nel VI Municipio, uno dei municipi a maggiore densità abitativa della capitale, s’ inserisce in un contesto urbano molto frequentato da popolazione giovanile, anche per la vicinanza con l’università La Sapienza, e da un’alta percentuale di migranti dell’area sud asiatica, dell’Africa e dei Paesi Arabi. Anche a loro si rivolge l’offerta culturale, con una sezione di libri in lingua e una ricca programmazione di eventi per tutti e per tutti i gusti: giovani e anziani, studenti e ragazzi, secondo la mission e tradizione delle Biblioteche di Roma, “una qualificata offerta di servizi culturali”, continua Antonelli, “quale mezzo efficace contro qualsiasi forma di degrado che colpisce le nostre periferie. Nonostante tagli e bilanci sempre più magri l’Amministrazione Capitolina tramite il suo braccio strumentale, le Biblioteche, riesce ad aprire un nuovo spazio dedicato alla cultura e al libro: spazio comune destinato a tutta la popolazione del quartiere e della città ”.

La festa inaugurale che inizia alle ore 16 con animazione, letture, clown e trampolieri, a cura dell’associazione Oltre le parole Onlus, proseguirà con la Banda della Polizia di Roma Capitale che accoglierà le Autorità, mentre sarà proiettato il video Giovani ribelli. I ragazzi che hanno fatto l’Italia, a cura del Ministero per la Gioventù.

Dopo il taglio del nastro, alle ore 17 prenderà la parola Francesco Antonelli, cui seguiranno Giammarco Palmieri, Federico Mollicone, Dino Gasperini, Gianni Alemanno e Giorgia Meloni. Partecipano Alessio Gioannini, Antonio Guidi e Paolo Solvi del Consiglio di Amministrazione di Biblioteche di Roma. Alle ore 19 andrà in scena lo Spettacolo Voci d’Italia. Letture concerto a cura di Vincenzo Stango con la “Bottega delle Minuzie”.

Il programma (anche in pdf):

Mercoledì 19 ottobre

ore 16
Animazione con letture, clown e trampolieri
a cura dell’associazione Oltre le parole Onlus
Banda della Polizia di Roma Capitale
Proiezione video GIOVANI RIBELLI. I ragazzi che hanno fatto l’Italia
a cura del Ministero per la Gioventù

ore 17
Giorgia Meloni Ministro della Gioventù
Gianni Alemanno Sindaco di Roma Capitale
Dino Gasperini Assessore alle politiche culturali e Centro storico
Federico Mollicone Presidente Commissione cultura Roma Capitale
Giammarco Palmieri Presidente Municipio Roma VI
Francesco Antonelli Presidente Biblioteche di Roma Capitale
Partecipano Alessio Gioannini, Antonio Guidi e Paolo Solvi Consiglio di Amministrazione Biblioteche di Roma Capitale

ore 19
Spettacolo VOCI D’ITALIA.
Letture concerto a cura di Vincenzo Stango con la “Bottega delle Minuzie”

Giovedì 20 ottobre

ore 10 L’ultimo Albero. Lettura animata a cura di Fausta Manno
ore 11.30 Animazione per bambini con musica, letture animate e giochi, a cura delle Case delle Arti e del Gioco del C.E.M.E.A del Mezzogiorno
ore 15.30 Animazione con letture, clown e trampolieri, a cura dell’associazione Oltre le parole Onlus
ore 16 Spettacolo di burattini, a cura di Saverio Di Giorgio
ore 17 Saluti degli Onorevoli Antonio Guidi, Fabio Rampelli e Marco Marsilio
ore 18 Shina Ya Ndoto Ya Afrik. Il Baule dei Sogni Africani. Partecipano Daniela De Leo, responsabile del settore della cooperazione allo sviluppo per il Modavi Onlus e Irma Casula, Presidente del Modavi Onlus
ore 18.30 Europeana. Le biblioteche europee in formato digitale. Interviene On Marco Scurria
ore 19 ConcertoPoesia per tre voci e tre poeti e un omaggio al “Canto degli Italiani” di Goffredo Mameli, con i poeti Cony Ray, Marco Orlandi e Gabriele Peritore per un ritorno Reale della Poesia nella comunicazione sociale, a sostegno di EMERGENCY
ore 21 Accattone 50 anni dopo. Storie dei ragazzi di vita di Pasolini al Pigneto, dai ricordi di Paolo Pilati. Letture e canti con Bianca Giovannini, accompagnata alla chitarra da Federico Ferrandina, a cura del circolo dei lettori ARCI Fortebraccio

venerdì 21 ottobre

ore 10.30 Le Filastrocche di Jully. Spettacolo di e con Massimiliano Maiucchi ore 16 Animazione con letture, clown e trampolieri, a cura dell’associazione Oltre le parole Onlus
ore 16.30 La musicastrocca, concerto per cantare, ballare, mimare e giocare tra le rime e le note, di e con Massimiliano Maiucchi e Alessandro D'Orazi, a cura dell’ associazione il Clownotto
ore 17 Videogiochi e adolescenti, a cura di Elemental Art and Design.
ore 18.30 Presentazione del Concorso “Figli di tante patrie”. Le seconde generazioni raccontano le prime. Saluti di Francesco Antonelli, Presidente Biblioteche di Roma. Intervengono Gianluigi De Palo, Assessore alla famiglia, all'Educazione ed ai Giovani e il Consigliere Lavinia Mennuni, delegato del Sindaco per le Pari Opportunità e per i rapporti con il mondo cattolico. Introduzione di Gabriella Sanna. Interventi di associazioni di Seconda Generazione. Proiezioni di video della Rete G2 e dell’associazione Genemaghrebina. Concerto rap di Amir Issaa.


Commenti
19 Commenti

  Inserito il 19 ottobre 2011 alle 14:37:55 da CdQPignetoPrenestino.  0/5

Si alle Biblioteche, No alla chiusura degli spazi... Oggi, dalle ore 16, partirà l’inaugurazione della biblioteca “Mameli” all’ex serono. Sarà un’operazione in grande stile con la ministro Meloni, il sindaco Alemanno, l’assessore Gasperini, il presidente della commissione cultura Mollicone e il presidente dell’istituzione biblioteche Antonelli e, domani con i consiglieri Guidi, Rampelli e Marsilio, gente che con questo quartiere ha poco o nulla a che fare (a parte il ruolo istituzionali) e se ha fatto qualcosa non era certo per favorire cultura e convivenza.

Il comitato di quartiere insieme a tante realtà (l’ANPI, la scuola d’italiano per stranieri, le comunità senegalesi, ecc.) hanno provato a far vivere questi spazi in questi anni. Nell’incontro pubblico del 19 luglio scorso il presidente dell’istituzione biblioteche Antonelli assunse l’impegno con il presidente del Municipio Palmieri di convocare un tavolo con le realtà del territorio prima dell’inaugurazione per decidere regole e modalità di utilizzo di alcuni locali all’interno della biblioteca da destinare alle associazioni e comitati attraverso la mediazione del municipio.

Non solo il tavolo non c’è stato ma le recenti dichiarazioni rilasciate  hanno ribadito che gli spazi saranno a disposizione solo per iniziative di promozione della lettura e dei libri e cmq dietro pagamento del noleggio delle sale.

Intorno a quest’inaugurazione andrebbe fatta chiarezza:
1) Non è vero che con la biblioteca si darà un nuovo servizio al Pigneto perché il Pigneto una biblioteca ce l’aveva già (da vent’anni) ma è stata chiusa da oltre un anno perché mai nessuno si è occupato dell’amianto che c’era nelle pareti;
2) E' vero invece che la biblioteca occupando tutti i locali di Via del Pigneto 22, toglierà gli unici spazi a disposizione in questi anni ai cittadini per contrastare tutti i tentativi di speculazione che ci sono stati e che ci potranno essere (dalla dismissione del deposito ATAC di porta maggiore, alla copertura del vallo ferroviario, all’area dell’ex snia viscosa al largo preneste, all’ecomuseo nel comprensorio casilino…..). Decine di migliaia di metri quadrati dove affaristi e speculatori non vedono l’ora di metterci le mani;
3) Infine i locali dell’ex serono, che qualcuno ha voluto furbescamente intitolare a Mameli, avevano già iniziato il percorso con la toponomastica del Comune di Roma per l’intitolazione ad Antonio Atzori, antifascista del Pigneto, ucciso a Mauthausen il 23 maggio 1944. Anche su questo hanno calpestato diritti e memoria.

Eppure tutto avrebbe potuto efficacemente convivere con la biblioteca, a meno che, con questa nuova Biblioteca, si vuole togliere la parola ai cittadini e fare spazio a qualche cricca (magari anche trasversale) che ha fretta di concludere quegli impicci che fino ad ora, con lotte significative, tutta la popolazione è riuscita ad evitare.
 

Comitato di Quartiere Pigneto Prenestino

www.lapigna.info - contatti@lapigna.info


  Inserito il 19 ottobre 2011 alle 15:41:55 da Bip.  0/5

 La voglia e l'impegno per contrastare tutti i tentativi di speculazione rimane intatta. Dopo questo circo-passerella messo su dai nostalgici del ventennio, con la gravissima complicità del PD, spero riprendano più forti di prima le battaglie civili e democratiche.

"Democratiche" è una parola passata tristemente di moda (come "Partecipazione") ..... almeno per il momento, finche saremo governati da certi soggetti al Comune e al Municipio.


  Inserito il 19 ottobre 2011 alle 16:16:48 da maristella.  0/5

Sarò presente all'inaugurazione per godermi questo momento tanto atteso.....spero di vedere qualcuno del Comitato affrontare "in diretta" le questioni di cui sopra, mi sembra di risentire alcune frasi giornalistiche che hanno dichiarato "devastata la città di Roma dalla manifestazione".....l'eccesso è di moda e coloro che hanno scritto non hanno mai visto città "devastate". Non dico di accontentarsi e godere di quanto conquistato o offerto, ma neache di recriminare sempre tutto e tutti, sono stanca di sentire queste retoriche di sinistra, .........la quale non è migliore della destra, (qualcuno riesca a convincermi del contrario e sarò grata per questo......). Ovviamente la "convivenza" non potrebbe essere possibile poichè ci si augura che la Biblioteca sia un territorio "neutrale".....se ci fosse veramente la voglia di incontrarsi per "smontare"  questo sistema che non ci piace, lo faremmo ovunque...anche nei giardini di Piazza del Pigneto dove stazionano gli spacciatori diurni .....ma non basterebbe avere degli spazi comunali......che poi ......sarebbero affidati ogni anno a qualcuno di diversa idea o tendenza? A mi parere, ci vuole organizzazione e lungimiranza, si devono creare , allattare  e crescere "creature" che entrino nel sistema e da dentro lo trasformino e cambino secondo le esigenze volute.......incontrarsi per parlare...parlare....parlare.......bla....bla...bla...perché io sono meglio di te.....bla....bla...perché io ho capito e tu no.....bla....bla....blaaaaaaaa.....ci abbiamo già provato e non mi sembra abbia dato i risultati sperati.......cambiamo registro....la strategia utilizzata sino ad oggi non funziona.....saremmo degli ottusi a continuare con questo suono che non viene udito! Ci vediamo in Bilbioteca!

maristella b.


  Inserito il 20 ottobre 2011 alle 08:01:07 da Bip.  0/5

 Piove


  Inserito il 20 ottobre 2011 alle 08:27:27 da sanjuro.  0/5

Sta cadendo tuttala pioggia arretrata e ancora un pò. Il Pigneto non è by the river, ma Rom is drowning....... 


  Inserito il 20 ottobre 2011 alle 08:44:49 da sanjuro.  0/5

A scanso di equivoci, errore di battitura, Roma, non Rom. E' un verso di un brano dei Clash.


  Inserito il 20 ottobre 2011 alle 11:32:08 da bluantinoo.  0/5

Secondo voi chi ha scritto questa notizia c'è stato davvero all'inaugurazione?


  Inserito il 22 ottobre 2011 alle 15:43:32 da Talon.  0/5

secondo me non ha nemmeno letto la brochure pubblicitaria


  Inserito il 23 ottobre 2011 alle 22:10:10 da LegalizeGanja.  0/5

 Mah, che dirvi ancora sulla vostra recriminazione della mancata assegnazione degli spazi sociali.. ho già scritto in proposito e proprio qualche giorno fa ho partecipato come percussionista a una iniziativa culturale di Biblioteche Solidali, un'iniziativa promossa da una delle Biblioteche di Roma che si occupa di promuovere e raccogliere fondi per creare biblioteche in paesi poveri del Sud del mondo. L'ambiente che si respirava da parte del personale che ci ha invitato devo dire che mi sembrava tutt'altro che in sintonia con la linea politica dell'attuale governo. Io rimango della mia idea che debba essere assegnato lo spazio secondo il principio di massima utilità, per cui se voi fate (ad es.) dei corsi di italiano e nel Pigneto c'è un'alta percentuale di persone a cui potrebbe essere utile ben venga, ma è anche vero che la biblioteca non è enorme e togliere spazio a voi significa garantire più spazio a persone disagiate che possono andare lì per studiare, o bambini che possono giocare e imparare qualcosa, o altri che possono collegarsi a internet. Insomma una lotta ceca contro una biblioteca secondo me è stupida


  Inserito il 24 ottobre 2011 alle 10:19:50 da paolodd.  0/5

Sono stato alla biblioteca questo fine settimana e devo dire che è molto bella e propone anche delle iniziative interessanti. Credo che la creazione di questa biblioteca sia la migliore cosa avvenuta al Pigneto negli ultimi anni.


  Inserito il 24 ottobre 2011 alle 14:45:25 da unbamba.  0/5

Come volevasi dimostrare: ragazzi interessati, normali, senza quelle paventate casacche politiche, che studiano, occupano quegli spazi in modo civile, che possono utilizzare internet e le postazioni informatiche, che possono sedersi all'aperto e utilizzare ogni giorno e tutti i giorni ogni spazio. Si è vero, la biblioteca sembra davvero la cosa più bella che sia stata realizzata al pigneto e servirebbe umilità da parte di "qualcuno" e dire "si, forse anche noi possiamo sbagliarci e sulla biblioteca al Pigneto ci siamo sbagliati".


  Inserito il 25 ottobre 2011 alle 10:45:12 da CdQPignetoPrenestino.  0/5

Inaugurazione surreale. Il programma preannunciava tre giorni di festeggiamenti, dal 19 al 21 ottobre, ricchi di eventi e di presenze ma per chi ha partecipato all’iniziativa rimarrà il clima surreale creato dalla massiccia presenza delle forze dell’ordine (decine di mezzi tra blindati e macchine di servizio, dispiego di uomini, unità cinofile antisabotaggio, artificieri) che doveva fare da cornice all’atterraggio di “ospiti” illustri, istituzionali e non, ma che hanno miseramente disertato l’appuntamento a partire dalla Ministra Meloni.
E a nulla sono serviti i comunicati, virtuali come i loro autori e i media che li hanno rilanciati.
Il Comitato di Quartiere c’era, insieme a tutte le associazioni, comitati, cittadini che in questi anni si sono battuti perche speculazioni e degrado rimanessero fuori da questo territorio e per ribadire l’importanza della memoria e dei suoi percorsi che avrebbe dovuto portare ad intitolare quei locali ad Anotnio Atzori, antifascista del Pigneto trucidato a Mauthausen nel 1944.

E' stato fatto  alla luce del sole, sempre a via del Pigneto 22, ma dall’altra parte della strada, raccontando e spiegando a gran voce:
- che al Pigneto una biblioteca c'era già ed è stata chiusa per oltre un anno a causa dell'amianto contenuto nelle pareti ma che mai nessuno si è interessato di rimuovere:
- che la biblioteca “nuova” è stata aperta all'interno degli spazi dell ex Serono all'isola pedonale, spazi che dovevano ospitare la Casa del Quartiere. Un luogo dove i cittadini avrebbero dovuto conoscere e condividere i problemi del quartiere e determinare le decisioni e il futuro del posto dove abitano;
- che i locali che oggi ospitano la biblioteca sono solo una delle compensazioni che la Serono avrebbe dovuto dare a tutti i cittadini per il cambio di destinazione di 63.000 metri cubi da fabbrica in attività comemrciali ma di tutto le altre compensazioni nessuno parla (vedi Delibera 184 del 2004 del Comune di Roma);
- che le biblioteche non hanno bisogno della polizia ma di cultura e rispetto.

Il Contratto di Quartiere già del 2003 aveva previsto un presidio a disposizione dei cittadini per la partecipazione alle scelte e contro la speculazione e gli affari. Molti progetti si sono realizzati da allora portando grandi profitti a pochi e praticamente nulla ai tanti che abitano questo quartiere, basti pensare alle opere pubbliche che avrebebro dovuto realizzare con l'Art. 2: giaridni, piazze, centri civici.... E molti altri progetti a breve si potrebbero concretizzare (dismissione del deposito ATAC di porta maggiore, tombamento dle Vallo Ferroviario, ex Snia Viscosa, Comprensorio Casilino....) che con milioni di metri cubi di cemento potrebbero cambiare o meglio stravolgere irreparabilmente questo territorio.

Presidio che insieme alla scuola di italiano, a mostre, incontri, assemblee e attività gratuite rivolte a tutti, i cittadini (non solo il Comitato di Quartiere) hanno garantito in modo autogestito per tre anni.

Eppure queste FUNZIONI potrebbe efficacemente convivere con la biblioteca, senza togliere la parola ai cittadini, senza rinengare i percorsi della sua memoria
.

Sia il Municipio che l’Istituzione Biblioteche si sono impegnate a valutare nuovamente queste proposte, si starà a vedere.

Anche ieri, come accade da oltre tre anni, il Comitato di Quartiere si è riunito in Via del Pigneto, 22.

Comitato di Quartiere Pigneto-Prenestino

 

www.lapigna.info contatti@lapigna.info


  Inserito il 25 ottobre 2011 alle 12:26:55 da paolodd.  0/5

Mah, apprezzo l'impegno del comitato di quartiere nel lottare per ciò che ritiene giusto e io stesso sono pronto a farlo come ho già fatto in due occasioni, ma sinceramente in questo caso sono alquanto perplesso. Un pò perchè credo che una bilioteca come quella che è stata fatta sia una compensazione data ai cittadini, sia perchè va bene lottare contro speculazioni e altro, ma perchè lottare contro una biblioteca bellissima e utilissima nel cuore dell'isola pedonale per una casa del quartiere che non si capisce bene cosa dovrebbe diventare? Se l'avessero fatta dove proponeva il comitato di quartiere e cioè praticamente quasi fuori del Pigneto, io e i miei figli sinceramente non ne avremmo potuto usufruire. E non sono d'accordo neanche con la lotta contro il tombamento del vallo ferroviario. Se lo facessero creando nuovi parcheggi e aree per far giocare i bambini sarebbe utilissimo e di spazi al Pigneto mi sembra ce ne sia un disperato bisogno. Lo so, è brutto, ma a volte dei piccoli compromessi vanno fatti, la politica è così e fa anche parte di un dialogo costruttivo. E infine chiedo al CdQ di sondare i residenti del Pigneto, perchè è verso di loro che il comitato ha degli obblighi. Perchè se i residenti vogliono una cosa ed il comitato un'altra io credo che ci sia qualcosa che non va. Se volete, scannatemi pure, ma sono contento di aver espresso la mia opinione.


  Inserito il 25 ottobre 2011 alle 15:05:02 da enzonp.  0/5

Premesso che il Comitato di Quartiere non ha mai lottato contro una biblioteca (anche se ad arte è stata fatta passare come verità) questa vicenda ruota sul ruolo che i cittadini (tutti) dovrebbero avere nel momento in cui si fanno delle scelte che potrebbero condizionare fortemente la loro vita. Per chi pensa che il ruolo debba terminare con il voto dato ogni 4/5 anni il discorso finisce quà...ma per tutti gli altri?

Che la biblioteca debba considernarsi una compensazione delle compensazioni previste:
- 1.600 metri quadrati di aree a ttrezzate a verde pubblico;
- 500 metri quadrati di laboratori e piazza telematica;
- del 30% dei posti di un asilo nido aziendale;
- dei 600.000€ per la riqualificazione dell’isola pedonale e di un nuovo assetto pedonale e carrabile;
- dell’utilizzo concordato per dieci giorni l’anno delle sale congressuali,
non sarebbe giusto che sia deciso in maniera trasparente e limpida dagli amministratori con il coinvolgimento dei cittadini?

Che una nuova biblioteca sorga al posto di quella storica situata nel perimetro di 4 scuole, limitando (se non privando) centinaia di bambini che prima potevano accedervi direttamente dal giardino scolastico, non sarebbe giusto che sia deciso in maniera trasparente e limpida dagli amministratori con il coinvolgimento dei cittadini?

Che la copertura del Vallo ferroviario preveda centinaia di parcheggi a fronte anche di giardini e piste ciclabili non sarebbe giusto che sia deciso in maniera trasparente e limpida dagli amministratori con il coinvolgimento dei cittadini?

Che le licenze commerciali all'isola pedonale legate alla movida notturna possano crescere senza limiti e senza freni non sarebbe giusto che sia deciso in maniera trasparente e limpida dagli amministratori con il coinvolgimento dei cittadini?
 

A questo erano previsti gli spazi all'interno dell'ex serono, a questo doveva  servire la casa del quartiere e secondo il comitato di quartiere tutto questo può convivere con la nuova biblioteca. 


  Inserito il 26 ottobre 2011 alle 10:52:31 da paolodd.  0/5

Ciao enzonp, io non ho mai detto che la biblioteca sia l'unica compensazione che dobbiamo aspettarci, ma credo che comunque sia una delle tante che dobbiamo pretendere. Io semplicemente la preferisco alla casa del quartiere che a me sembra un progetto abbastanza fumoso.


  Inserito il 26 ottobre 2011 alle 13:25:31 da Talon.  0/5

enzonp meno male che frequento il sito, ed il pigneto, da un bel po, altrimenti ti credevo! Avete fatto un caciarone per questa biblioteca, e per la "casa di quartiere", che _effettivamente_ serve solo a voi.
Io abito davanti la biblioteca, ho visto le vostre manifestazioni parossistiche con 4 gatti a tenere uno striscione, e ho letto i vostri articoli in cui parlavate di numeri esagerati di partecipanti...
e non venirmi a dire che i bambini della scuola andavano in biblioteca, a malapena ci mettevano piede per prendere il pallone da calcio, altro che libri.

Francamente preferisco una biblioteca nell'isola pedonale, anche se è per me più lontana da casa, ma almeno non c'è il casino dei bambini che gridano mentre cerco di leggere, e c'è spazio per leggere in santa pace...

Se poi sentite la necessità di una casa di quartiere raccogliete fondi da tutte le persone che partecipano a questa vostra iniziativa (che appare tanto privata più che per il bene pubblico) ed affittate una sede...


  Inserito il 26 ottobre 2011 alle 18:03:07 da Otto.  0/5

@paolodd

cercherò di rendere meno fumoso il concetto di "casa del quariere".

Casa del Quartiere è quel luogo (pubblico e gestito dal municipio) dove i cittadini si incontrano e partecipano alle scelte dell'amministrazione  municipale.

Certo è che se il municipio vuole che nessuno metta il naso nei suoi affari è difficile che la realizzi, a meno di una forte richiesta da parte dei cittadini.

Considerando che nel corteo degli indignados del 15/10 la metà degli striscioni contenevano le parole "Democrazia Diretta", penso che prima o poi saranno costretti a cedere.

 


  Inserito il 26 ottobre 2011 alle 19:37:04 da paolodd.  0/5

Grazie della spiegazione Otto, non mi era chiaro chi la gestisse. Se fosse come hai detto sarebbe una cosa sicuramente positiva, ma temo sia altrettanto sicuramente irrealizzabile, in Italia poi. La vedo molto molto difficile.


  Inserito il 27 ottobre 2011 alle 09:52:09 da Otto.  0/5

@paolodd

Non disperare, a Roma ne esiste già una dal 2006 alla Garbatella:

http://www.urbancenter-roma11.it/

è queta amministrazione che non vuole la partecipazione.

Che fine ha fatto il bilancio partecipato del 2009?

Hanno addirittura fatto scadere il dominio www.6partecipe.net

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