Il Pigneto - Quartiere di Roma Municipio VI
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Società e territorioSocietà e territorioEx Serono: Nessuna occupazione solo arroganza e incompetenza.
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Inserito il 25 maggio 2011 da CdQPignetoPrenestino.

A seguito delle gravi accuse del Presidente delle Biblioteche di Roma Francesco Antonelli e del presidente della Commissione Cultura di Roma Capitale Federico Mollicone, il Comitato di Quartiere Pigneto prova a ripristinare la verità...[continua]



E' sorprendente che l'Istituzione Biblioteche e il Comune di Roma ci accusino di voler bloccare un pubblico servizio!
Noi, il Comitato di Quartiere e le numerose associazioni e gruppi di cittadini che in questi tre anni hanno garantito l'apertura di uno spazio lasciato colpevolmente chiuso nonostante i lavori già completati da molto tempo, siamo gli stessi che venti anni fa lottarono perché il Pigneto potesse avere una biblioteca.
Cosa ha fatto invece l'Amministrazione?
Dal 1998 sapeva che nell'edificio di via Mori, sede storica della biblioteca, c'era l'amianto ma per 12 anni ha omesso ogni intervento, esponendo i lavoratori, gli utenti e i bambini delle quattro scuole circostanti a seri rischi per la salute.
Dopo il lungo immobilismo, nel giugno 2010, senza alcun preavviso, il presidente dell'Istituzione Biblioteche Antonelli chiude la struttura di via Mori senza garantire la continuità del servizio in una sede provvisoria e senza preoccuparsi della messa in sicurezza e della bonifica dall'amianto.
Da settembre 2010 Antonelli rifiuta ripetutamente di incontrare Comitato di Quartiere e istituzioni scolastiche che, forti di oltre 1000 firme raccolte per la riapertura immediata del servizio, offrivano soluzioni alternative.
Siamo quindi noi ad accusare l'Istituzione Biblioteche di aver interrotto il servizio pubblico e di aver esercitato una vera prepotenza quando, il 13 maggio scorso, ancora una volta senza alcun preavviso né condivisione con i cittadini e le istituzioni locali, cantierizza l'area dell'ex Serono in via del Pigneto 22, cambia le serrature ed impedisce l'accesso ai locali, dove sono attualmente sequestrati i materiali delle attività (dai sussidi didattici del corso d'Italiano ai giochi della ludoteca per i bambini) e chiude il giardino, unico spazio verde accessibile della zona.
Chi ci accusa di essere "pochi, ignoti, facinorosi e prepotenti" evidentemente non conosce minimamente il nostro territorio e la sua storia, ove un "Contratto di Quartiere" voluto dalle istituzioni e controfirmato dai cittadini prevede che nei locali della ex Serono si realizzi la Casa del Quartiere, uno spazio aperto ai bisogni del territorio.
Abbiamo sempre promosso iniziative e lotte nell'interesse della collettività, agendo a viso aperto e in continua relazione con le istituzioni locali e cittadine. Siamo gli stessi che martedì 17 maggio hanno ricevuto gli elogi del presidente della commisione sanità del Comune di Roma, Ferdinando Aiuti, per essersi impegnati nell'ottenimento di 500,000 € per risolvere definitivamente il rifacimento della struttura della sede storica della biblioteca di via Mori.
Le istituzioni tutte sanno benissimo che i locali della ex Serono in questi tre anni sono stati vissuti da migliaia di persone e al loro interno si sta realizzando concretamente quanto previsto dal Contratto di Quartiere grazie alle attività promosse da chi regolarmente vi si riunisce, tra gli altri il Comitato di Quartiere, l'Osservatorio Antirazzista, Comitato Genitori Chiedo Asili, Associazione – Centro antiviolenza donne DALIA, scuola d'italiano per immigrati, Sportello informazione e inchieste sul lavoro.
Non abbiamo occupato i locali, né bloccato o rallentato i lavori, abbiamo solo utilizzato gli spazi come normalmente fatto finora e pretendiamo che vengano resi pubblici progetto, tempi, costi e venga garantita l'agibilità dei locali e delle attività così come previsto dal Contratto di Quartiere.
La vera provocazione è quella del signor Mollicone che propone l'uso della Polizia per presidiare un bene che proprio noi, abitanti del Pigneto, abbiamo ottenuto e valorizzato aprendolo alla cittadinanza.

Il Comitato di Quartiere, com eogni lunedì, si riunirà lunedì 30 maggio, alle ore 19.30, in via del Pigneto, 22 e invitiamo il Presidente Antonelli, il Presidente del Municipio e le forze politiche che hanno concepito e sottoscritto il contratto di quartiere.

Per appronfondimenti

Comitato Quartiere Pigneto Prenestino


Commenti
17 Commenti

  Inserito il 25 maggio 2011 alle 17:52:04 da pedro.  0/5

sono andato a guardarmi allo specchio....quando facevo le elementari la maestra ci diede un compito in classe sulla divisione degli uomini nel mondo. mi ricordo di aver svolto il tema dicendo che gli uomini sarebbero tornati uniti solo davanti al pericolo dei marziani. ora vedo che tutti i partiti sono uniti nella lotta agli abitanti del pigneto. siamo diventati tutti marziani? o come si diceva una volta....non c'è più religione


  Inserito il 25 maggio 2011 alle 18:12:18 da Isolapedonale.  0/5

Bel modo di annunciare l'esistenza de facto della biblioteca "Goffredo Mameli".


  Inserito il 25 maggio 2011 alle 18:16:36 da bluantinoo.  0/5

Già isola, chissà come mai nessuno dei politici locali ha diffuso un comunicato stampa per annunciare che "finalmente" i locali sono stati presi in carico e i lavori per la biblioteca sono iniziati. Di solito ci avvisano per ogni centimetro di marciapiede rifatto.


  Inserito il 26 maggio 2011 alle 15:37:00 da Talon.  0/5

L'avviso c'è stato, ve lo siete perso mentre vi arrampicavate sugli specchi e gridavate: "non è colpa mia"

ora cercate di non fare altri casini che a me la biblioteca serve sul serio


  Inserito il 26 maggio 2011 alle 17:26:57 da pedro.  0/5

ci mancava pure la pasionaria di alemanno, abbiamo capito è tutta colpa di veltroni. l'autobus è pieno potete partire.......


  Inserito il 27 maggio 2011 alle 11:56:04 da Isolapedonale.  0/5

@Talon, sono sicuro che in qualche modo un volantino lo hanno diffuso. Pero' se ricevessi tutti i comunicati stampa che riceviamo, inviati da comitati, partiti, politici locali e loro assitenti o uffici stampa, in cui ci annunciano gloriosi ogni aiuola ripulita faresti fatica a capire come mai non è arrivata una riga sull'importantissimo fatto che sono partiti i lavori per la biblioteca e che addirittura le è già stato dato un nome. Cmq si può sempre sbagliare. Se trovi un articolo di un qualsiasi giornale che riporta il nome "Goffredo Mameli" in relazione alla ex Serono precedente alla denuncia per il tentativo di scassinaggio saremo ben felici di leggerlo.

@pedro, è vero che talon a volte ci mette del suo per risultare acidina, pero' è anche vero che senza contraddittorio una discussione non esiste. Possibile che se uno esprime pareri contrari tocca subito insultarlo?

In generale a tutti quanti, cerchiamo di mantenere un tono civile nella conversazione. L'argomento va affrontato con più calma, soprattutto se si vuole raccontare ai tanti che non conoscono la vicenda come si sono svolti i fatti. La maggior parte delle volte si da per scontato che tutti conoscano le vicende, invece non è così.

Ci sono alcune domande che mi sento, appunto, di porre.

1) le varie attività relative alla "casa del quartiere" non possono trovare una convivenza con la biblioteca? E' impensabile una sinergia tra un luogo di ritrovo aperto a tutti come la biblioteca e le tematiche sociali e territoriali portate avanti dai comitati?

2) se è vero che tra massimo 18 mesi i locali della vecchia sede della biblioteca verranno risanati, questo vuol dire che avremo un luogo pubblico in più da utilizzare, oppure solo un edificio abbandonato senza pero' più amianto?


  Inserito il 27 maggio 2011 alle 17:07:02 da romaskate.  0/5

Giustissime le domande di Isolapedonale, ma ne aggiungerei un'altra.... :

Come mai con tutta la carenza di spazi pubblici al Pigneto non si è ancora levata una voce grossa per favorire il tombamento del Vallo Ferroviario?

Fino ad ora mi sono sentito sempre rispondere:

1) non ci sono i soldi

2) se ne parla da 50 anni

3) se RFI non si decide, non si puo' far nulla!

Adesso, alla luce dell'articolo di ieri sul Messaggero (Non online) in cui spiega che all' IBAC è stato presentato tra gli altri il progetto di RFI per il Tombamento del Vallo, a detta dell'articolo gia' pronto a partire grazie al Project Financing, non capisco veramente perche' il comitato di quartiere e e gli abitanti del Pigneto in generale, non partecipino attivamente alle  decisioni riguardanti il progetto stesso....

Cosa ci vogliamo fare li' sopra?

Giardini, parcheggi, asili.....sarebbe interessante un concorso o un mini referendum, oppure possiamo fare come per tutto il resto, lasciando decidere tutto alle Amministrazioni, a secondo dell'interesse politico e non quello delle reali necessita' del quartiere.

P.s. Il povero Vallo è ormai ridotto ad una discarica coperta per fortuna dalle erbacce insalubri che nessuno taglia ormai da 1 anno. Le Zanzare ringraziano!

 

 


  Inserito il 27 maggio 2011 alle 19:22:04 da bluantinoo.  0/5

l'anno scorso ci fu un concorso di progetti per il ponte del vallo. Era organizzato dagli architetti che fecero pigmenti. I progetti vincitori e altri partecipanti sono pubblicati qui. Sono parecchi e certamente anche un po' visionari, ma qualche idea valida dev'essere venuta fuori per forza di cose. Peccato che la cosa non abbia avuto nessun tipo di pubblicità. Ad ogni modo il quartiere è amato da un sacco di gente e di progetti ce ne sarebbero parecchi (compresi quelli del cmq). Io stesso qualche anno fa vidi in prima persona l'ex presid. del municipio Giannini mostrare ad un gruppetto di persone dei rendering di un progetto mozzafiato per l'isola pedonale che (per l'appunto) era stato donato da un architetto innamorato del quartiere.

Come al solito non è che non ci stanno i progetti. E' che i progetti che vanno bene sono sempre e solo quelli che arrivano dall'alto, quelli in cui hanno già deciso come spartirsi torta e candeline.

Prendi ad esempio tutti i progetti "partecipativi" portati avanti in zona. Sono serviti ad una sola cosa: avere accesso ai fondi stanziati dai vari organismi sovracittadini. Ma da questi processi non ne è venuto mai fuori nulla di concreto. M'è venuta noia anche a me a forza di sentirlo, ma il Contratto di Quartiere è un esempio emblematico di queste dinamiche.

Il vecchio Puro quante volte è venuto a "inaugurare" gli spazi pubblici della serono? Quante volte in quegli anni si è sventolata la bandiera della partecipazione? Ecco, dopo tanto sventolare l'unica cosa funzionante è il Cinema Aquila (e ci è mancato pure poco che facesse anche lui una finaccia).


  Inserito il 29 maggio 2011 alle 12:57:07 da enzonp.  0/5

CdQ e vallo ferroviario: se romaskate fosse entrato all'interno dei locali dell'ex serono prima che Istituzione Biblioteche, senza avvisare nessuno (cittadini e municipio), cantierizzasse l'area staccando e accumulando tutto il materiale raccolto in questi anni, avrebbe trovato uno dei progetti presentato al Municipio per la copertura del vallo.

Procurarsi quel progetto non è stato facile...come per tutti i progetti che riguardano il Pigneto e che vengono calati dall’alto, come astronavi, sulle nostre teste.

A dicembre scorso, quando fu organizzata l'iniziativa "il nostro territorio non è il monopoli" ci furono diversi incontri sulla copertura del vallo fatti insieme ai cittadini e al comitato casilina vecchia...

Il problema non è la mancanza di interesse da parte dei cittadini ma il fatto che abbiamo istituzioni e amministratori che, di fronte alle legittime richieste di partecipazione e condivisione da parte di residenti e comitati, non mettono a disposizioni materiali e progetti, non sono interessati a recepire osservazioni e suggerimenti o a rispondere alle reali esigenze che vengono dal basso, da chi affronta quotidianamente i limiti di questo territorio: mancanza di spazi verdi, di asili nido, di una mobilità sostenibile, di luoghi pubblici di condivisone e partecipazione, di biblioteche...

Istituzioni e amministratori che non lo fanno neanche quando, dopo aver promosso e sottoscritto precisi impegni, come nel Contratto di Quartiere con noi cittadini, sono i primi a disattenderli adducendo altri bisogni prioritari provocati e imposti da loro stessi e sempre sulle nostre teste...

I locali dell'ex serono dovevano servire a questo: dare spazi alla partecipazione attiva ai cambiamenti, sociali e urbanistici, in atto e futuri di questo territorio e invece, ancora una volta, qualcuno dall'alto ha deciso cosa farci, quando farlo e senza minimante dare informazione su tempi, costi, progetti...

Perché meravigliarsi che lo stiano facendo anche per il vallo ferroviario?


  Inserito il 30 maggio 2011 alle 22:25:56 da pedro.  0/5

non penso di aver insultato nessuno perchè non è mia abitudine, al massimo uso un po di ironia, in ogni caso se può essere utile alla discussione chiedo scusa a Talon 


  Inserito il 31 maggio 2011 alle 11:46:27 da Isolapedonale.  0/5

@pedro, hai ragione la parola "insultato" in questo caso era eccessiva, volevo solo evitare quelle inuntili acredini che solitamente affossano ogni dibattito. Grazie cmq a te per aver preso nel miglior modo il "richiamo" ad una discussione civile :)
@Talon, che fai accetti le scuse? :)

@enzop, scusa se insisto, ma le due domande che ho posto qualche commento più in su sono proprio tanto idiote?

 


  Inserito il 01 giugno 2011 alle 10:52:48 da romaskate.  0/5

Caro Isolapedonale, quando sopra ho scritto che le tue domande erano "giustissime", intendevo che sarebbe stato interessande avere una risposta a riguardo.....

A tal proposito, mi permetto di ricordare che ormai 3 o 4 anni fa in una seduta del CdQ, tenutasi proprio in quei locali che EnzoP sostiene che io  non frequenti, ho avuto la brillante idea di porre la tua stessa domanda, circa la convivenza tra la casa del quartiere e la biblioteca, entrambi servizi validi ed essenziali.....

Tuttavia, allora come oggi, non mi è stata data una risposta. Nonostante stessimo faccia a faccia.

E' da quel momento che ho cominciato a frequentare di meno quegli spazi; perche', oltre a vari impegni familiari e lavorativi (non tutti hanno i lunedi' liberi x partecipare alle riunioni), ho notato, con quella mancanza di risposte che noto anche oggi, che l'interesse principale era comunque occupare totalmente quegli spazi con i "propri progetti" e sopratutto coi "propri uomini". Una visione un po' troppo politica per un CdQ...

Per quanto riguarda la partecipazione.... Bhe', non solo non si è risposto alle domande di Isolapedonale, ma a 2 giorni dalla riunione su questo sito non si è scritto nemmeno una riga su quell' incontro! alla faccia della trasparenza e partecipazione!

Nessuno se la prenda, non posso partecipare alle riunioni, e sarebbe bello che questo luogo ritorni ad essere la vera Piazza Virtuale di confronto del quartiere.

 


  Inserito il 01 giugno 2011 alle 13:52:06 da enzonp.  0/5

Casa del Quartiere e Biblioteca: prima di provare a dare una risposta alle domande di Isolapedonale proviamo a ricostruire la dicotomia tra casa del quartiere e biblioteca?
- luglio 2008: il Presidente del Municipio Palmieri annuncia il trasferimento della Biblioteca Pigneto di via Mori nei locali dell'ex Serono, destinati dal Contratto di Quartiere a luoghi dove i cittadini possano partecipare attivamente ai cambiamenti del territorio (laboratori, piazza telematica,...);
- novembre 2008: il consiglio comunale approva un ordine del giorno sullo spostamento della biblioteca senza nessun riferimento alla pregressa destinazione prevista dal Contratto di Quartiere e deliberata qualche anno prima da quello stesso consiglio comunale;

Logica e buon senso avrebbero dovuto suggerire che prima di procedere d'imperio, con decisioni forti, a stravolgere (e stracciare) precisi impegni e accordi sottoscritti con i cittadini si sarebbe dovuto seguire un percorso analogo a quello che aveva portato al Contratto di Quartiere chiedendo la partecipazione alle scelte di residenti, associazioni, comitati ecc.
E invece il Municipio organizza la prima assemblea pubblica a dicembre 2008, seguita da una seconda a marzo 2009 e annunciandone una terza conclusiva, decisionale, che fino ad oggi non si mai tenuta.
Nell'ultima assemblea, quella di marzo 2009, il Presidente Palmieri conclude i lavori affermando che: il Municipio non avrebbe preso in considerazioni ipotesi alternative al trasferimento della Biblioteca di Via Mori nell'ex serono e che tra Casa del Quartiere e Biblioteca la scelta cadeva sulla Biblioteca...e questo nonostante le diverse opinioni emerse nei dibattiti.
I risultati di questa miopia ed ottusità di pensiero li abbiamo sotto i nostri occhi:
- i locali e i giardini pubblici dell'ex serono, pronti dal 2008, non sono mai stati resi disponibili ai cittadini se non grazie alle iniziative di comitati, associazioni, genitori...e ancora non sappiamo quando e in che modo saranno nuovamente accessibili (mentre appartamenti, alberghi, parcheggi, centri congressi da tempo stanno dando profitti a pochi privati....);
- la biblioteca Pigneto di Via Mori è chiusa da giugno 2010 (e non sappiamo quando e come riaprirà) perché ostinatamente amministratori (Municipio) e Isitutuzioni Biblioteche non hanno mai voluto prendere in considerazione ipotesi di aprire sedi provvisorie così come ripetutamente offerte anche dalle scuole (Enrico Toti);
- dalle nostre tasche usciranno 350.000 € per ristrutturare i locali dell'ex serono e altri 500.000€ per bonificare e ricostruire la sede di via Mori (e questo non grazie ad ammnistraori ed istituzioni che sapevano della presenza dell'amianto sicuramente dal 1998 data del primo sopralluogo dell'ASL). Ma mentre il primo intervento si sarebbe potuto evitare (e forse in parte è ancora possibile) perché i locali dell'ex serono sono nuovi essendo stati ristrutturati da poco), i lavori a via Mori non necessari per la salute di tutti noi a partire dai bambini che frequentano la scuola E.Toti.

Domande di Isolapedonale:
1) premettendo che, secondo me, i locali dell'ex serono non sono idonei per ospitare tutta la biblioteca perché suddivisi male, con poca luce, tanta umidità, decentrati rispetto alle scuole e al quartiere (limiti che bonificando e ricostruendo il prefabbricato di Via Mori, sede storica, verrebbero in parte meno), le funzioni previste dal contratto di quartiere (concretizzatesi nelle attività svolte in questi anni) possono convivere con i servizi di una biblioteca "non tradizionale" (nella gestione e negli orari);
2) dei 500.000 € destinati per via Mori, si stima che 100.000 saranno necessari per bonifica/discarica dell'amianto e i rimanenti 400.000 per un nuovo prefabbricato. Nell'assemblea alla scuola Toti del 17 maggio, Palmieri si è impegnato a destinare il nuovo edificio a funzioni scolastiche e/o di biblioteca. Se non ci saranno colpi di mano sui finanziamenti, attacchi di forte decisionismo o mediocrità fulminante forse il pericolo di ritrovarci un edificio abbandonato (per giunta con l'amianto) si dovrebbe scongiurare, ma i se sono troppi...

Un'ultima annotazione: chi ha frequentato realmente gli spazi dell'ex serono in questi anni può giudicare se c'è stata "occupazione". Le iniziative svolte all'interno e nel giardino sono state sempre aperte a tutti e promosse da talmente tanti soggetti diversi che parlare di "propri uomini" riconducibili al CdQ è semplicemente ridicolo.          


  Inserito il 01 giugno 2011 alle 17:41:12 da romaskate.  0/5

Prendo atto della difficoltà di comunicazione tra cittadini e Istituzioni, ma non riesco veramente ad immaginare il volto di un Amministratore mentre spiega ai cittadini (50 o 100 che siano) che gli accordi precedentemente presi e sottoscritti tra le parti di colpo non hanno piu' nessun valore e senza dare alcuna motivazione plausibile, ci vuole parecchia faccia tosta, non credi?

E' ovvio che pure io sono contrario alle imposizioni e alle scelte che non siano condivise e partecipative, ma una guerra di trincea non credo abbia portato da nessuna parte... cio' che rimprovero al Cdq è proprio l'abbarbicarsi sull'idea che i locali non fossero idonei a ospitare una biblioteca (non che un container col tetto in amianto fosse più idoneo) e che in ogni caso non fosse possibile una convivenza tra le 2 necessita', facendo sempre percepire l'intenzione di un uso esclusivo dell'intero spazio.

Spazio. Appunto! E' di spazi pubblici che ha bisogno il Pigneto e la sua popolazione. Per questo trovo molto piu' interessante una battaglia per la copertura del Vallo piuttosto di accapigliarsi per la disponibilità di pochi mq, seppur all'Isola Pedonale.

Le possibilita' infinite di servizi alla popolazione (tra cui anche gli sportelli chiesti dal CdQ) che darebbe tale opera è sotto gli occhi di tutti.

Sto parlando di  grossomodo 10000 mq nel bel mezzo del quartiere dove ogni necessita' potebbe trovare una giusta collocazione, penso ai parchi, gli asili, le case del quartiere etc. E' necessario la creazione di un Comitato ad hoc????

In ultimo, non te la prendere se non sono sempre presente a riunioni e manifestazioni, ma se uno lavora, che deve fare?!

 


  Inserito il 01 giugno 2011 alle 17:46:38 da romaskate.  0/5

ahhh, ma si sono visti iu cosiddetti Amministratori alla riunione del 30 Maggio?


  Inserito il 01 giugno 2011 alle 23:32:21 da Bip.  0/5

La ricostruzione di enzonp è ineccepibile e inconfutabile. Tutto ruota secondo me su una semplice parola "rispetto" che è quello che dovrebbero avere i cittadini verso le istituzione e viceversa.

Quando si fa un accordo fra più parti non lo si può cambiare  poi unilateralmente, è una pratica scorretta e prepotente, cioè senza rispetto.

Le istituzioni che hanno firmato il Contratto di Quartiere con i cittadini, seguendo una normale prassi, se non altro di buona educazione, avrebbero dovuto riconvocare le parti e rimodularlo con quelle che secondo loro erano le nuove esigenze. Questo non è stato fatto e molti  pensano, secondo me giustamente, che sotto ci sia dell'altro.

A romaskate voglio dire che ognuno da quello che può, ma c'è bisogno delle partecipazione di tutti e di tutte le idee. Ognuno porta le sue, che saranno magari in contrasto con altre, ma il dibattito è garantito e tutti hanno diritto di parola. Questo ho visto quando ho partecipato, anche io saltuariamente, alle riunioni del CdQ. Al di la di ogni divisione poi, io credo nella forza delle idee


  Inserito il 19 giugno 2011 alle 17:53:55 da Talon.  0/5

Ciao, rieccomi:

1) da quello che ricordo, prima ancora di dare il via ai lavori della metro, la giunta (a quel tempo guidata da Veltroni non è che ce l'ho con lui, c'era lui) promise di ricoprire le rotaie per fare un parcheggio, e tali lavori dovevano partire molto prima dell'inizio degli scavi per la metro. Proprio per stabilire una serie di posteggi nel quartiere a seguito di quelli persi per i lavori.

2) Vi ricordo che alla fine del mandato di Veltroni (sempre lui) Roma fu commissionata per il deficit, Mario Morcone tenne la città da febbraio ad aprile 2008, e dopo ci furono le elezioni. Io, visto il commissionamento della città, mi chiedo dove siano finiti i soldi stanziati da Veltroni negli ultimi attimi come sindaco, e perchè date la colpa all'attuale giunta per la mancanza di fondi.

3) Ogni volta che vi sento marciare per il quartiere mi prende un colpo, e mi chiedo cosa mi mancherà domani mattina.

 

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