con: Roberto Negri, Lavinia Biagi, Paola Tarantino, Miguel Ceriani
Costumi: Giulia Camoglio
Musiche originali: Gianni Saponara
Assistenza alla regia: Alice Mele
L’opera è un atto unico, con quattro personaggi.
Introdotti man mano in una camera d’albergo da un cameriere, un uomo e due
donne sono condannati a vivere eternamente insieme. Sono all’inferno. E’ un
caso, o c’è un disegno superiore ed oscuro?
Un triangolo si è nuovamente formato all’inferno.
In esso i tre cercano di costruire fra loro relazioni speculari alle scelte
fatte in vita, ma qui essi portano il peso della loro coscienza e
dell’immagine di sè che possono aver lasciato là, nell’aldilà terreno.
L’angoscia si insinua nel triangolo e viene a minare e dinamizzare la nuove
relazioni fra i personaggi.
Porta Chiusa, è una proposta, un confronto sul tema del rapporto con gli
altri: “Les autres” è infatti il titolo con cui l’opera di J.P. Sartre viene
pubblicata.
“L’Inferno sono gli altri”: ma gli altri siamo noi.
Aprire la porta, chiusa dalla volontà dell’isolamento, è un gesto di
liberazione individuale, che diventerà immediatamente collettivo.
La dimensione surreale della pièce conferma così la sua forza, evidenziando,
ancora di più l’ordinaria follia del quotidiano.
Kollatino Undergroun, Via G. Sorel, 10
Biglietto 7€
“L’HAREM E L’OCCIDENTE”, di Fatema Mernissi
Con Roberta Denaro (Università Orientale di Napoli) e Jamila Mascat (Internazionale).
Presentazione del libro della sociologa marocchina Fatema Mernissi "L’harem e l’Occidente", per discutere della costruzione dello stereotipo orientalista della donna araba partorito dall’immaginario occidentale in epoca coloniale e ancora duro a morire
Saranno attivi durante l'iniziativa: la Trattosnia a base di ricette mediterranee, il bar, l’angolo letterario ed informativo del Gruppo Donne SNIA
Ingresso a sottoscrizione libera
- - - - - -
Storie e analisi per capire
DA CHE PARTE STARE
Ogni venerdì alle 18:00 @ CSOA eXSnia
via Prenestina, 173
MARZO DONNE E MEDITERRANEO
Percorsi di dialogo tra femminismi dalle rive opposte del Mediterraneo
Nella rappresentazione diffusa in Occidente le donne provenienti dal mondo arabo-musulmano sono spesso costrette dentro un duplice stereotipo: sono donne velate e oppresse, vittime di un sistema patriarcale basato sull'islam o, all’opposto, odalische da romanzo ridotte a oggetto del desiderio nelle fantasie coloniali dell’Occidente.
19 marzo
Femminismi. Le battaglie delle donne musulmane
“FEMMINISMO ISLAMICO. CORANO, DIRITTI, RIFORME”, di Renata Pepicelli
Con l'autrice e Deborah Scolart (Università di Tor Vergata).
L'iniziativa "Donne e Mediterraneo" è il frutto di un percorso politico che vuole offrire gli strumenti per una analisi storico-sociale della condizione femminile nei più diversi contesti culturali, propedeutica all'apertura di un Centro di Documentazione territoriale (Casa del Parco e delle Energie, Ex Snia), ove sia possibile conservare la memoria di una parte di storia generalmente rimossa e declassata ad aspetto “secondario” dalla storiografia ufficiale. Il centro di documentazione è il luogo fisico in cui sia possibile la mutua conoscenza, il dialogo e lo scambio tra donne che, pur avendo diversa provenienza geografica e culturale, esperiscono una analoga condizione di subordinazione, sfruttamento, lesione dei diritti, violenza ed hanno voglia di far emergere la rilevanza dell'appartenere al genere femminile nella determinazione delle loro scelte, del loro ruolo all'interno della società, in vista di una rivendicazione di esistenza in quanto soggetti titolari di diritti.
12_13_14 e 19_21 marzo 2010 - ore 17.30
Biglietto: 4 euro
Teatro CSOA EX SNIA VISCOSA
Via Prenestina 173 Roma
OPERETTA PER BOLLE DI SAPONE SENZA PAROLE
Una creazione di Renzo Lovisolo e Michelangelo Ricci
Con Simona Baldeschi Maria Grazia Fiore Maurizio Muzzi
Musiche originali di Claudia Campolongo e di autori classici
Pianista Mirko Carosella
Organizzazione e promozione Enzo Rizzo
” RIBOLLE ” ·un viaggio tra e con bolle di sapone, bolle d'ogni forma e dimensione, da quelle giganti a quelle piccolissime, da quelle che nascono dalle semplici mani nude e da un soffio a quelle generate da complesse procedure o da attrezzature improbabili.
” RIBOLLE ” ·un racconto visivo e musicale che trasposta chi vi assiste in un mondo dalla consistenza incerta, dalle forme instabili, ora geometriche, ora danzanti; bolle multiformi, dal carattere imprevedibile, a tratti addomesticabili e docili sino a momenti di incontenibile sfuggevolezza. Si entra cos·in un mondo di bolle dalle sembianze umane o di sogno, che nel loro volteggiare, fermarsi, resistere o sparire, raccontano episodi di vita reale e di favola, in un succedersi di quadri, pantomime e gags che mettono lo spettatore in una sorta di sospensione temporale, di incanto primordiale. Uno spettacolo che attraversa con le abilit·dei suoi attori, sorprese magiche, immagini di rara bellezza, musica e poesia.
“ RIBOLLE “ si snoda in un racconto semplice e diretto, dove i tre attori, sempre contrappuntati dall'accompagnamento musicale, inscenano con la mediazione delle loro bolle, lo svolgersi delle loro esperienze di vita, andando a toccare con leggerezza i momenti giocosi dell'infanzia,la competenza ed i virtuosismi dati dall'apprendimento scolastico, sino ad attraversare le crisi dell'et·adulta e delle responsabilit· per approdare infine, ad una rinnovata felicit·fanciullesca. Lo spettacolo, costruisce la sua cifra stilistica e la sua originalit·facendo proprie le tecniche della pantomima classica del teatro danza ed dell'esibizione circense, sempre seguendo, comunque, il gioco e la dimensione teatrale, dove le bolle, assolute protagoniste, nella loro fragilit·e caducit· si fanno oggetto d'incanto e di mediazione fantastica, portatrici solide del dispiegarsi della storia e del suo filo narrativo. Cos· questi tre irresistibili e mutevoli personaggi, guidati dalla passione per le bolle di sapone, dal gioco teatrale e dall'incanto segreto racchiuso in ogni bolla, vengono sospinti dalla musica verso un' infinita sequenza di bolle, da quelle sospese nell'aria a quelle appoggiate tra le mani o a quelle che vanno a racchiudere interamente il corpo umano, sino a dover affrontare quelle dai comportamenti imprevedibili o che assumono forme mitologiche o che seguono, anche loro, come danzatrici, i ritmi e le melodie musicali eseguite dal vivo. Le bolle si fanno quindi oggetto del contendere, del gareggiare, dell'amicizia, dell'amore, del conflitto, sfere effimere ed instabili, sempre bisognose d'attenzione e cura a che non si infrangano, non scoppino, non si perdano, ma che paradossalmente, proprio nel loro dissolversi da forma compiuta in invisibile aria, diventano mezzo e simbolo per una lettura leggera e delicata della realt·e della sua caducit· e quindi, in definitiva, della vita stessa.
Venerdi 12 marzo alle 19.00 il Nuovo Cinema Aquila presenta Cadavre Exquis VIDEO, un progetto partecipato nato dall’open call lanciato contemporaneamente a Roma, Quito e Parigi: il video, composto da 62 contributi, è il risultato della collaborazione di artisti dell’Ecuador, Italia, Francia, Germania, Spagna, Cile che hanno risposto all’invito.
Il video, dunque, tanto nella sua costruzione visiva quanto nella sua presentazione al pubblico si propone con spirito ludico e come attraversamento disciplinare.
Dopo il lancio del bando di partecipazione, la prima tappa di presentazione a Quito e la seconda a Roma al Nuovo Cinema Aquila, il video sarà presentato a Parigi.
La presentazione del progetto al Nuovo Cinema Aquila è curata da Bruno Di Marino.
L’iniziativa conferma l’attenzione del Nuovo Cinema Aquila per la sperimentazione e la ricerca sul cinema e le immagini in movimento.
Cadavre Exquis VIDEO / Cadáver Exquisito VIDEO / Cadavere eccellente VIDEO _ è un progetto ideato dalla Project Room Arte Actual /FLACSO e coordinato da María Rosa Jijon, Federica La Paglia e Alexis Moreano.
Cadavre Exquis VIDEO è un video di:
Concetta Modica, Emanuele Napolitano, Silvia Stucky, Jacopo Benci, Edwin Carrera, Alterego, Galo Teràn Chico, Hugo Burgos, Manuel Carrion Hurtado, Lidia Tropea, Gruppo Sinestetico (Albertin, Sassu, Scordo), La familia producciones, (Andrés Ganchala, Robert Cárdenas y Christian Tapia), Ugo Piergiovanni, Haggar, Pablo Encalada Romero, Diego Paúl Villavicencio Ordóñez, Emy Díaz, Elsye Suquilanda, Tomas Astudillo, Daniele Prosdocimo, Myfavouritecolor Enrico Zanetti, Enrico Marcon, Nicola Picogna, Giovanni Bai, Pablo Andres Quartagno, Nicolò Vigna, Ingrid Falk & Gustavo Aguerre, Avelino Sala, Paulina León, Giovanni Zapata, Adelina Ducos, Sybin, Werther Germondari & Maria Laura Spagnoli, Angelo Antonuccio, Pasquale Fameli, Manuela Viera-Gallo, Erich Breuer, Ilenia Zincone, Amparo Ferrari, Conceptinprogress (collettivo artistico), Gastón Ramírez Feltrìn, Micha Otto, Alex Ferraté, Vera León y Pedro Cagigal, Chiara Girolomini, Karla Tobar, Sebastian Zabronski, Juan Zabala, Carolina Redondo, Parus Major, María Amelia Viteri y Colectivo Desbordes de Géner@, Luana Perilli, Benna, Rosa Jijon, Paúl Rosero Contreras, Annamaria Di Giacomo, Patricio Ponce, Eleonora Chiesa, Karina Cortez ,Cyril Aboucaya, Julie Genelin , Francisca Sánchez, Cyril Gauthier, Guillaume Aubry, Laëtitia Badaut-Haussmann, Eugenio Percossi, Alexis Moreano, Estefania Peñafiel Loaiza.
Cadavre Exquis VIDEO
Venerdi 12 marzo ore 19
Nuovo Cinema Aquila – Roma
Foyer
ingresso libero
Info: projectroomaa@gmail.com
cadaverexquisitovideo.blogspot.com / www.arteactual.ec
NUOVO CINEMA AQUILA SPAZIO PER NUOVE VISIONI
info: 0670399408 www.cinemaaquila.com via l’aquila 68, al pigneto
con: Roberto Negri, Lavinia Biagi, Paola Tarantino, Miguel Ceriani
Costumi: Giulia Camoglio
Musiche originali: Gianni Saponara
Assistenza alla regia: Alice Mele
L’opera è un atto unico, con quattro personaggi.
Introdotti man mano in una camera d’albergo da un cameriere, un uomo e due
donne sono condannati a vivere eternamente insieme. Sono all’inferno. E’ un
caso, o c’è un disegno superiore ed oscuro?
Un triangolo si è nuovamente formato all’inferno.
In esso i tre cercano di costruire fra loro relazioni speculari alle scelte
fatte in vita, ma qui essi portano il peso della loro coscienza e
dell’immagine di sè che possono aver lasciato là, nell’aldilà terreno.
L’angoscia si insinua nel triangolo e viene a minare e dinamizzare la nuove
relazioni fra i personaggi.
Porta Chiusa, è una proposta, un confronto sul tema del rapporto con gli
altri: “Les autres” è infatti il titolo con cui l’opera di J.P. Sartre viene
pubblicata.
“L’Inferno sono gli altri”: ma gli altri siamo noi.
Aprire la porta, chiusa dalla volontà dell’isolamento, è un gesto di
liberazione individuale, che diventerà immediatamente collettivo.
La dimensione surreale della pièce conferma così la sua forza, evidenziando,
ancora di più l’ordinaria follia del quotidiano.
Kollatino Undergroun, Via G. Sorel, 10
Biglietto 7€
giov11 e ven12 marzo
SCRITTORI PRECARI & VANNI SANTONI
TRAUMA CRONICO. APPUNTI PER UN FILM IN TERRA STRANIERA
una produzione SINTESI 19 / ARAMIS
regia e video DIMITRI CHIMENTI, ANDREA MONTAGNANI
allestimento SINTESI 19
Trauma Cronico è un viaggio nella precarietà. Una precarietà che da semplicemente lavorativa, si è ormai fatta condizione generazionale ed esistenziale per una moltitudine di individui. Un gruppo di scrittori romani, anche se alcuni di loro soltanto di adozione, ha deciso di trasformare la propria esperienza di precariato in racconti, romanzi e poesie. Durante questo tour, che li porterà ad esibirsi in mezza Italia, gli Scrittori Precari incrociano la strada di Vanni Santoni, scrittore e giornalista toscano che, nei suoi romanzi e racconti, ha rappresentato la stessa realtà. Dal loro incontro nasce Trauma cronico.
Si tratta dunque di alzare la posta in gioco, di essere scrittori oltre la pagina scritta, inventarsi performer in spazi sempre diversi e non programmati; in una frase: ritrovare la scrittura e la sua funzione civile in una terra sempre straniera.
12_13_14 e 19_21 marzo 2010 - ore 17.30
Biglietto: 4 euro
Teatro CSOA EX SNIA VISCOSA
Via Prenestina 173 Roma
OPERETTA PER BOLLE DI SAPONE SENZA PAROLE
Una creazione di Renzo Lovisolo e Michelangelo Ricci
Con Simona Baldeschi Maria Grazia Fiore Maurizio Muzzi
Musiche originali di Claudia Campolongo e di autori classici
Pianista Mirko Carosella
Organizzazione e promozione Enzo Rizzo
” RIBOLLE ” ·un viaggio tra e con bolle di sapone, bolle d'ogni forma e dimensione, da quelle giganti a quelle piccolissime, da quelle che nascono dalle semplici mani nude e da un soffio a quelle generate da complesse procedure o da attrezzature improbabili.
” RIBOLLE ” ·un racconto visivo e musicale che trasposta chi vi assiste in un mondo dalla consistenza incerta, dalle forme instabili, ora geometriche, ora danzanti; bolle multiformi, dal carattere imprevedibile, a tratti addomesticabili e docili sino a momenti di incontenibile sfuggevolezza. Si entra cos·in un mondo di bolle dalle sembianze umane o di sogno, che nel loro volteggiare, fermarsi, resistere o sparire, raccontano episodi di vita reale e di favola, in un succedersi di quadri, pantomime e gags che mettono lo spettatore in una sorta di sospensione temporale, di incanto primordiale. Uno spettacolo che attraversa con le abilit·dei suoi attori, sorprese magiche, immagini di rara bellezza, musica e poesia.
“ RIBOLLE “ si snoda in un racconto semplice e diretto, dove i tre attori, sempre contrappuntati dall'accompagnamento musicale, inscenano con la mediazione delle loro bolle, lo svolgersi delle loro esperienze di vita, andando a toccare con leggerezza i momenti giocosi dell'infanzia,la competenza ed i virtuosismi dati dall'apprendimento scolastico, sino ad attraversare le crisi dell'et·adulta e delle responsabilit· per approdare infine, ad una rinnovata felicit·fanciullesca. Lo spettacolo, costruisce la sua cifra stilistica e la sua originalit·facendo proprie le tecniche della pantomima classica del teatro danza ed dell'esibizione circense, sempre seguendo, comunque, il gioco e la dimensione teatrale, dove le bolle, assolute protagoniste, nella loro fragilit·e caducit· si fanno oggetto d'incanto e di mediazione fantastica, portatrici solide del dispiegarsi della storia e del suo filo narrativo. Cos· questi tre irresistibili e mutevoli personaggi, guidati dalla passione per le bolle di sapone, dal gioco teatrale e dall'incanto segreto racchiuso in ogni bolla, vengono sospinti dalla musica verso un' infinita sequenza di bolle, da quelle sospese nell'aria a quelle appoggiate tra le mani o a quelle che vanno a racchiudere interamente il corpo umano, sino a dover affrontare quelle dai comportamenti imprevedibili o che assumono forme mitologiche o che seguono, anche loro, come danzatrici, i ritmi e le melodie musicali eseguite dal vivo. Le bolle si fanno quindi oggetto del contendere, del gareggiare, dell'amicizia, dell'amore, del conflitto, sfere effimere ed instabili, sempre bisognose d'attenzione e cura a che non si infrangano, non scoppino, non si perdano, ma che paradossalmente, proprio nel loro dissolversi da forma compiuta in invisibile aria, diventano mezzo e simbolo per una lettura leggera e delicata della realt·e della sua caducit· e quindi, in definitiva, della vita stessa.
Il gruppo “Evì evàn” presenta una raccolta di canzoni appartenenti al genere rempètiko (ρεμπετικο), caratterizzate da forti passioni piene di rammarico, amore, amarezza; le liriche narrano storie ed avventure della gente semplice.Il genere, nato in Grecia agli inizi del ‘900, si ispira alla musica tradizionale greca, mescolando ritmi e suggestioni tratti dai canti della diaspora di Smirne ed Istanbul. Si realizza così un viaggio sonoro unico, a cavallo tra Oriente e Occidente, noto come il ritmo dell’emarginato.I rempètis erano infatti contro il conformismo borghese delle nascenti metropoli, mostrando disinteresse e disappunto per gusti ed ideali imperanti.
Il progetto Opa Opa nasce nel 2003. Ruota intorno al mondo delle danze popolari con lo scopo di promuovere la cultura greca aprendosi sempre a nuove esperienze attraverso l'utilizzo di diversi linguaggi. É un grosso "calderone" ricco di idee e persone in carne ed ossa che lo rendono sempre vivo e dinamico.
Il gruppo di ballo Opa Opa è composto da:
Andrea Pelliccia
Dimitris Evangelou
Sabto 13 Marzo ore 21..00 @ HulaHoop Club all' interno degustazioni greche, ingresso 5 euro.
12_13_14 e 19_21 marzo 2010 - ore 17.30
Biglietto: 4 euro
Teatro CSOA EX SNIA VISCOSA
Via Prenestina 173 Roma
OPERETTA PER BOLLE DI SAPONE SENZA PAROLE
Una creazione di Renzo Lovisolo e Michelangelo Ricci
Con Simona Baldeschi Maria Grazia Fiore Maurizio Muzzi
Musiche originali di Claudia Campolongo e di autori classici
Pianista Mirko Carosella
Organizzazione e promozione Enzo Rizzo
” RIBOLLE ” ·un viaggio tra e con bolle di sapone, bolle d'ogni forma e dimensione, da quelle giganti a quelle piccolissime, da quelle che nascono dalle semplici mani nude e da un soffio a quelle generate da complesse procedure o da attrezzature improbabili.
” RIBOLLE ” ·un racconto visivo e musicale che trasposta chi vi assiste in un mondo dalla consistenza incerta, dalle forme instabili, ora geometriche, ora danzanti; bolle multiformi, dal carattere imprevedibile, a tratti addomesticabili e docili sino a momenti di incontenibile sfuggevolezza. Si entra cos·in un mondo di bolle dalle sembianze umane o di sogno, che nel loro volteggiare, fermarsi, resistere o sparire, raccontano episodi di vita reale e di favola, in un succedersi di quadri, pantomime e gags che mettono lo spettatore in una sorta di sospensione temporale, di incanto primordiale. Uno spettacolo che attraversa con le abilit·dei suoi attori, sorprese magiche, immagini di rara bellezza, musica e poesia.
“ RIBOLLE “ si snoda in un racconto semplice e diretto, dove i tre attori, sempre contrappuntati dall'accompagnamento musicale, inscenano con la mediazione delle loro bolle, lo svolgersi delle loro esperienze di vita, andando a toccare con leggerezza i momenti giocosi dell'infanzia,la competenza ed i virtuosismi dati dall'apprendimento scolastico, sino ad attraversare le crisi dell'et·adulta e delle responsabilit· per approdare infine, ad una rinnovata felicit·fanciullesca. Lo spettacolo, costruisce la sua cifra stilistica e la sua originalit·facendo proprie le tecniche della pantomima classica del teatro danza ed dell'esibizione circense, sempre seguendo, comunque, il gioco e la dimensione teatrale, dove le bolle, assolute protagoniste, nella loro fragilit·e caducit· si fanno oggetto d'incanto e di mediazione fantastica, portatrici solide del dispiegarsi della storia e del suo filo narrativo. Cos· questi tre irresistibili e mutevoli personaggi, guidati dalla passione per le bolle di sapone, dal gioco teatrale e dall'incanto segreto racchiuso in ogni bolla, vengono sospinti dalla musica verso un' infinita sequenza di bolle, da quelle sospese nell'aria a quelle appoggiate tra le mani o a quelle che vanno a racchiudere interamente il corpo umano, sino a dover affrontare quelle dai comportamenti imprevedibili o che assumono forme mitologiche o che seguono, anche loro, come danzatrici, i ritmi e le melodie musicali eseguite dal vivo. Le bolle si fanno quindi oggetto del contendere, del gareggiare, dell'amicizia, dell'amore, del conflitto, sfere effimere ed instabili, sempre bisognose d'attenzione e cura a che non si infrangano, non scoppino, non si perdano, ma che paradossalmente, proprio nel loro dissolversi da forma compiuta in invisibile aria, diventano mezzo e simbolo per una lettura leggera e delicata della realt·e della sua caducit· e quindi, in definitiva, della vita stessa.